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Claude Code 2.1.318 protegge login e configurazione sulle cartelle di rete

Claude Code 2.1.318 corregge decine di bug, protegge ~/.claude.json e il login su home di rete e avvisa 10 giorni prima della scadenza del login claude.ai.

Ing. Calogero Bono 5 min di lettura Read in English
Claude Code 2.1.318 protegge login e configurazione sulle cartelle di rete

Anthropic ha pubblicato su GitHub la versione 2.1.318 di Claude Code. Le note di rilascio sono lunghe e puntano soprattutto sull'affidabilità. Il pacchetto riguarda il salvataggio di configurazione e login sulle cartelle di rete condivise, la scadenza del login claude.ai e il comportamento delle sessioni remote e non interattive. Se usi lo strumento in azienda o in automazione, conviene leggere cosa è cambiato.

Qualche termine, prima di entrare nei fatti. ~/.claude.json è il file di configurazione dove Claude Code conserva impostazioni, cartelle fidate e server MCP. MCP è il protocollo con cui l'assistente si collega a strumenti esterni. claude -p è la modalità non interattiva, usata in script e automazioni. Mod sono le estensioni che Claude Code scrive durante una sessione. Subagent è un agente secondario che lavora in parallelo a quello principale.

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Cosa c'è di nuovo in Claude Code 2.1.318?

Secondo le note ufficiali su GitHub, la versione registra la risposta dell'utente quando Claude Code chiede di attivare i mod scritti in sessione. Aggiunge inoltre assume_role sugli upstream mantle del gateway delle app Claude, utile per un ruolo in un altro account AWS e per attribuire i costi AWS a ogni sviluppatore.

Ai mod arriva anche un'opzione di effort per $.model.fork, così un lavoro secondario veloce può girare a effort basso a prescindere dalla sessione. Il risultato riporta l'effort inviato.

Come cambia la gestione della scadenza del login?

Ora claude auth status mostra la data di fine del login claude.ai salvato (loginExpiresAt). I risultati JSON di claude -p riportano credential_expires_at. Da 10 giorni prima della scadenza, l'output testuale di claude -p mostra un avviso di una riga su stderr.

Quando il login scade, l'errore lo dice in modo esplicito e, in claude -p, indica claude auth login e claude setup-token. Per chi lascia girare job non presidiati è un'informazione che prima mancava.

Perché si parla tanto di cartelle home di rete?

Molte correzioni toccano le home condivise in rete. Le note citano /logout, claude auth logout e claude mcp remove che segnalavano successo anche quando il file non veniva aggiornato. Corretto anche il login salvato sostituito da un file vuoto quando la home non ha più spazio.

Altre voci riguardano job che uscivano con Not logged in dopo un nuovo accesso da un altro terminale, e claude mcp add e remove che scrivevano senza lock. Ora aspettano o escono con codice 1, anche se il salvataggio di un altro job può ancora sostituire un server salvato.

Per ~/.claude.json, un file non valido non viene più rimpiazzato dai valori predefiniti. L'avvio fallisce e spiega come ripristinarlo. Se il file è vuoto e senza backup, Claude Code parte come quando manca. Chi vuole il contesto può leggere anche le correzioni della 2.1.314.

Cosa cambia per sessioni, subagent e sicurezza?

Le note correggono la perdita della conversazione con --continue dopo tentativi falliti di una chiamata a strumento, regressione della 2.1.314. Risolto anche il blocco su macOS con molti comandi Bash, e i prompt di permesso risolti da tasti digitati subito dopo l'invio di un messaggio.

Un comando approvato dopo il riavvio di un runner self-hosted o di una sessione cloud girava nella cartella iniziale della sessione. Ora, se la cartella richiesta non è accessibile, il comando non viene eseguito. Inoltre deniedMcpServers con URL blocca anche i server forniti da Anthropic con upstream corrispondente.

I subagent in background spostano un comando shell sullo sfondo dopo 3 minuti su tutti i provider, per non far scadere la cache del prompt. Su Bedrock, Vertex, Foundry o senza telemetria, con cache fredda, l'attesa può arrivare a 5 minuti. Per un confronto con il rilascio precedente c'è la 2.1.316.

Limiti da conoscere

Le note fornite sono troncate e l'ultima voce, sul gateway, è incompleta. Non abbiamo verificato in pratica nessuna correzione. Restano limiti dichiarati, per esempio il salvataggio di un altro job può ancora sostituire un server MCP salvato. Non risultano misure di impatto sulle prestazioni.

Cosa cambia per chi lavora con il digitale

Se usi Claude Code in script o CI, controlla la scadenza del login con claude auth status e intercetta l'avviso su stderr. Se le home sono su NFS o altre cartelle condivise, l'aggiornamento riduce il rischio di configurazioni svuotate o MCP persi. Chi gestisce policy aziendali dovrebbe rivedere le regole deniedMcpServers, ora più ampie. Chi sviluppa sul servizio può ricordare il caso dell'estensione con backdoor su Cursor, perché la 2.1.318 smette di installare l'estensione IDE all'avvio da un terminale IDE.

Il nostro parere

È un rilascio poco appariscente ma utile. Quasi tutte le voci sono correzioni a perdite silenziose di dati o a successi dichiarati senza averli ottenuti, il tipo di difetto che in produzione costa ore. Il rovescio è che emergono molti problemi legati a home di rete e riavvii. Per uno strumento sempre più usato in modo non presidiato, la solidità del salvataggio di login e configurazione dovrebbe essere un requisito di base, non una serie di patch successive.

Domande frequenti

Cosa fa il nuovo avviso sulla scadenza del login?

Compare su stderr nell'output testuale di claude -p, a partire da 10 giorni prima della fine del login claude.ai salvato. La data è visibile anche in claude auth status. Nei risultati JSON c'è il campo credential_expires_at.

Claude Code 2.1.318 corregge la perdita di conversazione con --continue?

Sì, per un caso preciso. Le note parlano della conversazione precedente persa dopo che i tentativi di una chiamata a strumento malformata erano finiti. Era una regressione introdotta nella 2.1.314.

Cosa succede se ~/.claude.json è danneggiato?

L'avvio non interattivo fallisce e indica come ripristinare il file, che resta com'è. Prima veniva sostituito dai valori predefiniti. Un file vuoto senza backup non è più segnalato come corrotto.

Cambia qualcosa per l'estensione IDE?

Sì. Claude Code non installa né aggiorna più l'estensione IDE se avviato in un terminale IDE. Si usa /ide da un terminale esterno o la vista estensioni dell'editor.

I subagent funzionano diversamente?

Sì. Quelli in background spostano un comando shell sullo sfondo dopo 3 minuti. Inoltre si fermano, invece di cambiare modello, se l'opzione è su Ask each time.

Cosa controllare nelle prossime release di Claude Code

La 2.1.318 chiude molti difetti ma ne lascia alcuni dichiarati. Le prossime note diranno se le home di rete smettono di dare problemi.

  • Leggi le prossime note di rilascio cercando voci su lock e salvataggio concorrente dei server MCP.
  • Prova l'aggiornamento su un runner di test prima di estenderlo a tutta la squadra.
  • Verifica se compare l'avviso di scadenza nei tuoi job e annota la data di fine del login.

Fonti

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