Il 6 agosto 1986 usciva negli Stati Uniti un film che avrebbe sfidato le leggi della fisica e le convenzioni del cinema per famiglie. Flight of the Navigator, prodotto da Disney e diretto da Randal Kleiser, raccontava la storia di un ragazzino che cade in un burrone e si risveglia otto anni dopo. La spiegazione scientifica della sua avventura era la dilatazione temporale, un concetto che pochi film si erano azzardati a esplorare. La pagina Wikipedia dedicata al film ripercorre la produzione, ma quello che conta è l'eredità culturale di un'opera che ha anticipato di trent'anni il capolavoro di Christopher Nolan.
David Scott Freeman, interpretato da Joey Cramer, è un dodicenne della Florida che il 4 luglio 1978 perde i sensi finendo in un fosso. Quando si risveglia, si ritrova in un mondo completamente diverso. I suoi genitori sono invecchiati de repente e il fratellino è diventato più grande di lui. Nessuno crede alla sua storia e il governo degli Stati Uniti lo tiene nascosto in una base NASA per studiare il suo cervello. La verità viene a galla solo quando David riesce a fuggire e incontra la nave spaziale Trimaxion, un velivolo alieno comandato da un'IA di nome Max, doppiata da Paul Reubens. La nave ha viaggiato fino al pianeta Phaelon, a 560 anni luce dalla Terra, in sole 4 ore e 24 minuti, ma per David sono passati otto anni terrestri a causa della relatività.
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Il regista Randal Kleiser spiegò la relatività ai bambini senza semplificazioni
Randal Kleiser, reduce dal successo di Grease, volle affrontare il tema della dilatazione del tempo senza sottovalutare il pubblico giovane. In un'intervista del 2020 ricordò che i bambini capiscono il concetto di velocità della luce e di tempo rallentato se lo spieghi con chiarezza. La sceneggiatura originale di Mark H. Baker subì molte pressioni da parte dei produttori. Disney voleva una commedia con animali ballerini, mentre la Producers Sales Organization pretendeva scene più crude con l'esercito che abbatteva la navicella. Alla fine si trovò un compromesso che eliminava le armi ma manteneva un tono malinconico nella prima parte del film. La scelta di Cramer, capace di piangere a comando e di risultare simpatico al pubblico, fu determinante rispetto ad altri candidati come Chris O'Donnell e Joaquin Phoenix.
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La nave spaziale riflettente di Flight of the Navigator fu un'innovazione visiva
Il design della Trimaxion era stato pensato da Kleiser mentre guidava in autostrada dietro a un camion argentato. Voleva una superficie a specchio mai vista prima. George Lucas, suo ex compagno di università, lo aveva avvertito che le superfici riflettenti avrebbero creato problemi tecnici enormi, ma il regista non si arrese. Il fratello Jeff Kleiser, veterano degli effetti di Tron, utilizzò la computer grafica per creare il liquido metallico che ricopriva la nave. Il risultato, sebbene grezzo rispetto a Terminator 2, dimostrò che la CGI poteva servire a raccontare storie di fantascienza in modo nuovo. La nave di Flight of the Navigator è ancora oggi considerata una delle più originali del cinema.
Il sofferto destino al botteghino e la rinascita in home video
Nonostante le buone critiche, Flight of the Navigator incassò poco nelle sale americane. Il pubblico faticò a trovare il film, forse a causa di una campagna marketing confusa. La vera fortuna arrivò con la distribuzione in VHS, che trasformò il lungometraggio in un cult per i bambini degli anni Ottanta e Novanta. Kleiser raccontò che molti fan gli scrivono per dirgli che è il loro film preferito, soprattutto per il modo realistico in cui la storia mostra le conseguenze del viaggio nel tempo sui rapporti familiari. Il tema della perdita e della riconciliazione tra fratelli è uno dei motivi per cui la pellicola non ha invecchiato.
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Dove recuperare Flight of the Navigator oggi
Il film è disponibile su Disney+ negli Stati Uniti e su Prime Video nel Regno Unito. Per chi vuole approfondire, esiste anche il documentario Life After the Navigator che racconta il dietro le quinte e la vita del giovane protagonista. La disponibilità in streaming ha permesso a nuove generazioni di scoprire questa piccola gemma della fantascienza familiare. La settimana streaming dal 3 agosto, come indicato nella nostra guida, offre tante alternative interessanti, ma Flight of the Navigator rimane un tuffo nel passato che merita di essere riscoperto. La sua capacità di parlare ai bambini senza mai trattarli da spettatori passivi lo rende un caso unico nella filmografia Disney.
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Molti critici lo accostano a film come Ritorno al Futuro e Interstellar. In realtà Flight of the Navigator è più personale e malinconico di entrambi. David non modifica il passato e non salva l'umanità. Vive il trauma di un'esistenza strappata via dalla tecnologia e di una normalità a cui non può più appartenere. La sua crescita forzata rappresenta il passaggio dall'infanzia all'adolescenza in chiave fantascientifica. Ancora oggi, a quarant'anni di distanza, questo film straordinariamente ambizioso continua a essere un'esperienza cinematografica capace di emozionare e di far riflettere. La sua importanza nella storia della fantascienza è riconosciuta anche dagli studiosi di cinema e dagli appassionati del genere.