Con l'arrivo di iOS 27, Apple ha compiuto un passo da gigante nell'integrazione tra fotocamera e intelligenza artificiale. La funzione Visual Intelligence, già presente nelle versioni precedenti, viene completamente ridisegnata e spostata direttamente nell'app Fotocamera, rendendola più accessibile e potente che mai. Non si tratta solo di un aggiornamento minore: la nuova modalità Siri, accessibile scorrendo tra le opzioni di scatto, trasforma l'iPhone in un assistente visivo capace di interpretare il mondo circostante.
La novità principale è l'introduzione della modalità Siri all'interno dell'app Fotocamera. Basta selezionarla e inquadrare un oggetto per ottenere informazioni dettagliate. Siri non solo riconosce ciò che vede, ma è in grado di rispondere a domande di approfondimento, attingendo direttamente dal web. Fino a iOS 26, le richieste complesse venivano girate a ChatGPT; ora, grazie a un motore AI più evoluto, Siri gestisce tutto in autonomia, eliminando la necessità di app di terze parti.
Funzionalità intelligenti e suggerimenti contestuali
La modalità Siri non si limita a descrivere: offre azioni pertinenti. Scattando una foto a una pianta, Siri propone l'identificazione botanica. Inquadrando un piatto di cibo, fornisce informazioni nutrizionali senza elencare calorie specifiche, ma indicando il valore complessivo e gli aspetti positivi o negativi. Questi suggerimenti intelligenti rendono l'interazione più naturale e utile nella vita di tutti i giorni.
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Novità esclusive di iOS 27
L'elenco delle nuove capacità è lungo. Tra le più interessanti spicca la possibilità di suddividere il conto di un ristorante (solo negli Stati Uniti): fotografando lo scontrino, Siri separa le voci e permette di inviare denaro tramite Apple Cash. Altre funzioni includono l'importazione multipla di eventi da un volantino nel Calendario o nei Promemoria, l'importazione di contatti da un biglietto da visita, e la conversione di codici a barre di abbonamenti in pass per Wallet. Queste caratteristiche trasformano l'iPhone in uno scanner intelligente per la produttività quotidiana.
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Grazie alla capacità di Siri di cercare sul web, Visual Intelligence può leggere etichette di lavaggio, fornire istruzioni chiare, cercare recensioni di prodotti, identificare cavi e dispositivi sconosciuti, ridimensionare ricette, controllare ingredienti per allergeni, trascrivere appunti scritti a mano, decifrare cartelli di parcheggio confusi, offrire consigli per la cura delle piante e risolvere problemi di matematica su un foglio. Le possibilità sono praticamente infinite e dipendono solo dalla creatività dell'utente.
Capacità già note ma ampliate
Visual Intelligence mantiene tutte le funzioni precedenti: riconoscimento di piante, animali, insetti, monumenti, opere d'arte, libri e molto altro. È ancora possibile aggiungere eventi al calendario da poster, effettuare ricerche per immagini su Google, cercare prodotti su Amazon, Etsy e altri store, ottenere dettagli su attività commerciali vicine (orari, recensioni) e tradurre, riassumere o leggere testi ad alta voce. La differenza è che ora tutto è più veloce e integrato con il nuovo Siri.
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Integrazione con l'app Siri e altre piattaforme
Tutte le richieste fatte tramite Visual Intelligence vengono salvate nell'app Siri, dove è possibile rivederle in seguito. L'utente può scegliere per quanto tempo conservare la cronologia: un mese, un anno o per sempre. Apple ha inoltre esteso la funzionalità a iPadOS 27, macOS Golden Gate e visionOS 27. Sul Mac, una scorciatoia da tastiera (Command-Shift-Space) permette di selezionare una porzione dello schermo per fare domande. Su iPad, si attiva con uno screenshot o scorrendo dall'angolo inferiore sinistro con Apple Pencil. Su Vision Pro, basta guardare un oggetto fisico per ottenere informazioni.
Requisiti hardware
Per sfruttare Visual Intelligence su iPhone è necessario un modello 15 Pro o successivo. Su Mac e iPad è richiesto un chip Apple Silicon (o A17 Pro per iPad mini). Questo garantisce che le computazioni AI avvengano in locale, tutelando la privacy. Apple ha voluto sottolineare che l'elaborazione avviene sul dispositivo, riducendo la dipendenza dal cloud. Per chi fosse preoccupato per la gestione dei dati, un recente articolo di approfondimento sul rapporto tra iRobot e la privacy dei dati offre spunti interessanti. Inoltre, la crescente adozione di AI nei dispositivi mobili è un tema caldo, come dimostra il caso di Anthropic e la sua popolarità nonostante le controversie.
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In definitiva, iOS 27 segna un punto di svolta per l'intelligenza visiva su Apple. La combinazione tra fotocamera e Siri, potenziata da un AI in grado di navigare sul web, rende l'iPhone, l'iPad e il Mac strumenti ancora più potenti per comprendere e interagire con l'ambiente. Per un approfondimento sulle strategie di caching che migliorano le performance delle applicazioni, si consiglia la lettura della guida definitiva su Redis e Caching. Con queste innovazioni, Apple dimostra ancora una volta la sua capacità di integrare AI e sistema operativo in modo fluido e rispettoso della privacy.
Fonte: https://www.macrumors.com/guide/ios-27-visual-intelligence