Durante l'assemblea generale dei dipendenti Nvidia tenutasi giovedì, il CEO Jensen Huang ha ricevuto una chiamata sul suo telefono mobile che lo ha costretto a interrompere brevemente l'evento. I presenti hanno riconosciuto chiaramente la voce del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, proveniente dal microfono di Huang, sebbene non siano riusciti a comprendere il contenuto della conversazione. Dopo meno di un minuto, Huang è tornato sul palco e ha ripreso la riunione come se nulla fosse accaduto.
La chiamata inaspettata durante l'all-hands
Le riunioni all-hands di Nvidia sono solitamente strutturate con Huang che presenta o risponde alle domande dei dipendenti in sede a Santa Clara, California, mentre migliaia di lavoratori remoti seguono in streaming. L'interruzione telefonica ha sorpreso tutti, ma nessuno dei presenti ha potuto udire le parole del presidente. Un portavoce di Nvidia ha declinato ogni commento sull'accaduto, ma i dipendenti hanno subito commentato con curiosità l'intervento involontario del capo di Stato.
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La reazione di Trump sui social e i numeri record di Nvidia
Poche ore dopo la chiamata, Trump ha pubblicato su Truth Social un messaggio di congratulazioni a Huang per le "incredibili" vendite trimestrali e le rose previsioni finanziarie per il prossimo anno. Nvidia ha infatti riportato mercoledì ricavi per 96 miliardi di dollari nel secondo trimestre, con un aumento del 106% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo risultato sottolinea il ruolo dominante dell'azienda nel settore dei chip per l'intelligenza artificiale.
I rapporti tra Nvidia e l'amministrazione Trump
La chiamata diretta del presidente arriva in un momento delicato per Nvidia. Nella stessa giornata di giovedì, l'azienda ha annunciato la creazione di un comitato di azione politica (PAC) finanziato dai dipendenti, con l'obiettivo di donare a candidati federali mentre il dibattito sulle politiche AI si intensifica. Non è un segreto che Nvidia e l'amministrazione Trump abbiano avuto posizioni divergenti su come regolamentare i modelli AI open source e sulle restrizioni alla vendita di chip avanzati alla Cina. La notizia del PAC è stata riportata per prima da Bloomberg Law.
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La possibile acquisizione di Hugging Face
In aggiunta, The Information ha recentemente rivelato che Nvidia ha concordato di acquisire la piattaforma open source Hugging Face, che mette a disposizione degli sviluppatori dataset, modelli e strumenti per l'AI. Secondo Business Insider, l'acquisizione potrebbe valere più di 13 miliardi di dollari, una cifra che richiederebbe quasi certamente l'approvazione delle autorità antitrust statunitensi. Questa mossa consoliderebbe ulteriormente la posizione di Nvidia nell'ecosistema AI, ma aumenterebbe anche il controllo regolatorio sull'azienda.
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La chiamata di Trump a Huang, sebbene breve, evidenzia il crescente intreccio tra politica e tecnologia. Nvidia, sotto la guida di Huang, ha saputo navigare abilmente tra gli interessi commerciali e le relazioni istituzionali, come dimostrano le frequenti visite a Washington per lobbizzare a favore delle vendite di chip e delle infrastrutture AI. Resta da vedere come si evolveranno i rapporti con la Casa Bianca in vista delle prossime elezioni e delle decisioni sulla regolamentazione dell'intelligenza artificiale. Per approfondire le recenti mosse di Nvidia, puoi leggere qui un articolo sulle ultime innovazioni hardware, oppure scoprire come le aziende tech gestiscono le minacce online. Per un contesto più ampio sui rapporti tra governo e industria, consulta l'articolo originale su Wired.