Le lampadine smart hanno conquistato un posto nelle case di milioni di persone grazie alla comodità di controllare l'illuminazione dal telefono o con comandi vocali. Ma la domanda che molti si pongono è se questi dispositivi, sempre connessi, facciano aumentare la bolletta elettrica. La risposta è sì, ma con importanti sfumature.
Dal punto di vista tecnico, una lampadina smart e una LED tradizionale consumano la stessa quantità di energia quando sono accese. La differenza emerge nello stato di standby: mentre una LED standard smette di assorbire corrente quando viene spenta, una smart bulb continua a prelevare una piccola quantità di elettricità per rimanere in contatto con il Wi-Fi o il hub. Secondo uno studio del 2019 pubblicato su ScienceDirect, su 30 lampadine smart testate, 21 avevano un consumo in standby inferiore a 0,5 watt, rispettando i requisiti del programma Energy Star. Modelli come il TP-Link Tapo arrivano a 0,2 watt, mentre Philips Hue dichiara per i suoi prodotti più moderni un consumo sotto 0,5 watt.
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Il costo annuo dello standby varia da 0,35 a 1,30 dollari per lampadina
Questo assorbimento si traduce in un incremento della bolletta compreso tra 0,35 e 1,30 dollari all'anno per singola lampadina, a seconda delle tariffe locali. Una cifra che, per la maggior parte degli utenti, è trascurabile. Il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti stima che i dispositivi in stand-by rappresentino tra il 5 e il 10% del consumo elettrico domestico, ma i veri colpevoli sono i microonde, i televisori e i router, non certo le lampadine smart.
Dimmer e programmazione oraria riducono i consumi e possono invertire il bilancio
Le funzionalità offerte dalle lampadine smart, come la programmazione degli orari di accensione e spegnimento e la regolazione dell'intensità luminosa, permettono di ridurre il tempo in cui la luce è effettivamente accesa. Questo risparmio può facilmente superare il piccolo costo dello standby. Inoltre, la possibilità di spegnere le luci da remoto evita sprechi dimenticati. In pratica, un uso intelligente delle smart bulb può portare a un risparmio netto sulla bolletta.
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Va però considerato il costo iniziale: le lampadine smart costano dai 6 dollari di IKEA fino a 90 dollari per i modelli premium, con una media tra 8 e 15 dollari per unità, mentre le LED tradizionali si trovano da 1,50 a 4 dollari. I pacchetti multipli possono ridurre il prezzo. Anche la durata è leggermente inferiore: le LED standard durano dai 20 ai 40 anni, quelle smart dai 15 ai 25 anni, a causa dei componenti elettronici aggiuntivi. Ma l'uso più efficiente può prolungare la vita effettiva.
In un contesto più ampio, la connettività delle lampadine smart apre questioni di sicurezza informatica. Come evidenziato in un recente articolo su Google avverte: i dati delle ricerche potrebbero essere hackerati a causa delle nuove regole UE, ogni dispositivo connesso rappresenta un potenziale vettore di attacco. Allo stesso modo, le restrizioni sull'accesso alle API in Europa, come riportato in OpenAI stringe le maglie sulle API in Europa — le PMI italiane ora rischiano grosso, potrebbero influenzare l'ecosistema smart home. Per approfondimenti, si consiglia di consultare anche la pagina Wikipedia sulle lampadine LED.
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In sintesi, le lampadine smart consumano un po' più di energia delle LED tradizionali in stand-by, ma i vantaggi in termini di controllo e automazione possono facilmente compensare la differenza. La scelta dipende dalle proprie abitudini e dal budget, ma dal punto di vista energetico la differenza è minima.
Fonte: https://www.engadget.com/2202949/are-smart-bulbs-more-expensive-to-run-than-standard-leds