Nextcloud, la suite di collaborazione open-source europea considerata da molti governi come alternativa a Microsoft 365, ha subito un attacco informatico che ha compromesso il suo sito principale. L'azienda ha confermato l'incidente in una dichiarazione al sito olandese Tweakers, mentre il forum ufficiale continua a descrivere la situazione come un normale problema infrastrutturale senza fornire dettagli. Il sito è andato offline domenica scorsa, e prima del blocco alcuni utenti su Reddit hanno segnalato che i link da nextcloud.com reindirizzavano verso un sito chiamato Cloudbox. Nextcloud sta ripristinando il sito da un backup, ma al momento del rapporto di Tweakers di lunedì non era ancora tornato operativo.
L'attacco interessa solo il sito web, non i servizi
L'azienda sostiene che il danno sia limitato al solo sito web. Secondo Nextcloud, non vi è stato alcun impatto sugli aggiornamenti o sui download, e nessun dato relativo ai processi operativi risiede sul server compromesso. Pertanto, non dovrebbero esserci conseguenze per utenti o clienti. Tuttavia, si tratta della valutazione interna dell'azienda, senza alcuna conferma indipendente disponibile al momento. La comunità della sicurezza informatica attende ulteriori dettagli, mentre cresce la preoccupazione per possibili vulnerabilità collegate.
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Possibile legame con la falla WordPress wp2shell
La causa dell'attacco non è stata ancora divulgata ufficialmente. Il sito di Nextcloud utilizza WordPress, e l'intrusione potrebbe essere collegata alla vulnerabilità critica wp2shell, una catena di esecuzione remota di codice che sfrutta due falle di WordPress: CVE-2026-63030 e CVE-2026-60137. La patch è stata rilasciata il 17 luglio 2026 nelle versioni 6.9.5 e 7.0.2. Gli exploit pubblici per wp2shell hanno iniziato a circolare durante il fine settimana, e i ricercatori hanno segnalato i primi segni di sfruttamento attivo in rete. Sebbene il collegamento con Nextcloud non sia ancora confermato, la tempistica è sospetta. Per un confronto con un altro incidente di sicurezza recente, si può vedere l'articolo su l'AI agent autonomo che ha violato Hugging Face.
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Implicazioni per gli utenti e le aziende che usano Nextcloud
Nextcloud è una piattaforma diffusa tra enti pubblici e privati che cercano un controllo maggiore sui propri dati rispetto a soluzioni cloud esterne. L'hack solleva interrogativi sulla sicurezza delle piattaforme open-source e sulla loro capacità di resistere ad attacchi mirati. Sebbene Nextcloud abbia assicurato che i dati degli utenti non siano stati compromessi, l'episodio mette in luce l'importanza di mantenere aggiornati i sistemi di gestione dei contenuti. WordPress, in particolare, è un bersaglio frequente: per approfondire, si veda la voci di Wikipedia su WordPress. Le aziende dovrebbero verificare di aver applicato le patch di sicurezza più recenti e considerare l'adozione di misure aggiuntive come firewall per applicazioni web.
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La situazione è in evoluzione, e si attendono aggiornamenti ufficiali da Nextcloud. Nel frattempo, la comunità di sicurezza informatica monitora lo sviluppo degli attacchi basati su wp2shell. Per rimanere informati su altre vulnerabilità e incidenti, si consiglia di seguire i canali ufficiali di WordPress e di Nextcloud.
Fonte: https://www.internationalcyberdigest.com/nextcloud-hacked