Mentre l'estate volge al termine, aumentano le indiscrezioni sulla prossima serie Pixel 11 di Google. Come da tradizione, il web è già pieno di rumor riguardanti i nuovi smartphone del colosso di Mountain View. L'ultima ondata di fughe di notizie, raccolte da 9to5Google, svela dettagli interessanti su un rinnovamento che, sebbene non rivoluzionario, introduce specifiche tecniche di tutto rispetto e una novità assoluta nel panorama degli accessori Google.
La lineup del 2026 sarà composta dal Pixel 11 base, Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold. A questi si affiancheranno il Pixel Watch 5, i nuovi Pixel Buds Pro 2 in una nuova colorazione e, sorpresa, il Pixel Tag, il primo tracker GPS firmato Google. Quest'ultimo era stato a lungo vociferato ma non è mai stato confermato ufficialmente. La sua presenza tra i leak indica che la società è finalmente pronta a lanciare un dispositivo concorrente di Apple AirTag e Samsung SmartTag.
Il design resta fedele al Pixel 9 ma con alcuni ritocchi
Come se fosse il terzo capitolo di una trilogia, il Pixel 11 riprende quasi interamente il design del Pixel 9. I telefoni avranno dimensioni pressoché identiche, con una differenza di pochi millimetri in spessore che potrebbe rendere alcune custodie esistenti incompatibili. La vera novità estetica riguarda la barra della fotocamera, che abbandona la parte metallica sul lato destro per tornare a una superficie interamente in vetro, come avveniva nella serie Pixel 6. In questo modo, però, non c'è più spazio per il sensore di temperatura, che viene definitivamente eliminato sui modelli Pro. Al suo posto, su Pro e Pro Fold, il flash LED diventa RGB, con funzionalità che vanno oltre la semplice illuminazione dello scatto.
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Le colorazioni proposte per il Pixel 11 base sono quattro: Midnight Haze (nerastro), Light Sterling (lilla), Fuchsia (vivace) e Moss (verde chiaro). I modelli Pro e Pro XL, invece, saranno disponibili in Midnight Haze, Light Fog (bianco/argento), Pine (verde scuro) e Dune (tonalità oro con sfondo pesca). Interessante la variante Midnight Haze del Pro, che sarà interamente opaca, compresa la cornice. Il Pro Fold, infine, sarà offerto solo in Midnight Haze e Pine.
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Tensor G6 con processore a 2nm e modem MediaTek
Il Tensor G6 rappresenta un punto di svolta per Google. Prodotto da TSMC con il nuovo processo a 2nm, è il primo chip per smartphone a utilizzare questa tecnologia, superando Apple. La CPU adotta una configurazione a 8 core con un C1 Ultra a 4.11GHz, quattro C1-Pro a 3.38GHz e tre core per l'efficienza. Il modem passa da Samsung Exynos a MediaTek M90, una modifica che potrebbe migliorare connettività e consumi. Le prestazioni della CPU dovrebbero crescere fino al 16%, ma la GPU PowerVR è basata su un'architettura datata, il che potrebbe deludere i giocatori più esigenti. Tuttavia, il passo avanti in efficienza è notevole.
Memory e storage in crescita ma con possibili tagli
Google elimina finalmente la variante da 128GB, rendendo 256GB lo storage minimo per tutte le versioni. La RAM, però, potrebbe subire una riduzione a causa di una crisi globale dei chip. Se inizialmente si pensava a 16GB per i modelli Pro, alcune fonti indicano che alcune configurazioni potrebbero scendere a 12GB per contenere i costi.
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Display più luminosi e batterie più capienti
Le dimensioni degli schermi non cambiano, ma la luminosità massima fa un balzo in avanti: 3.000 nits per il Pixel 11 e 3.600 nits per i modelli Pro. Il Pro Fold mantiene il display interno da 8 pollici, mentre quello esterno cresce leggermente a 6.4 pollici. Le batterie variano: il Pixel 11 arriva a 4.985mAh, il Pro XL a 5.115mAh, il Pro scende a 4.850mAh e il Fold a 4.806mAh. La ricarica cablata arriva a 30W per tutti, tranne il Pro XL che raggiunge i 45W. La ricarica wireless Qi2 è supportata su tutta la gamma.
Fotocamere diversificate con nuovi sensori e zoom potente
Anche le fotocamere subiscono delle differenziazioni. Il Pixel 11 base adotta una tripla camera con sensore principale da 48MP, ultrawide da 13MP e teleobiettivo da 10MP con Super Zoom fino a 30x. Il sensore principale è chiamato "chemosh". I modelli Pro e Pro XL passano a sensori "bastet" e "barghest" per la principale e il teleobiettivo. La configurazione prevede una principale da 50MP, un'ultrawide da 48MP con macro e un periscopio da 48MP con zoom ottico 5x e Pro Zoom fino a 120x. La selfie camera sale a 42MP con campo visivo di 103 gradi. Il Pro Fold mantiene il sensore "chemosh" da 48MP, affiancato da un'ultrawide da 10.5MP e un periscopio da 10.8MP con zoom 5x e Super Zoom 30x. Due fotocamere frontali da 10MP sono presenti su entrambi i display.
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Gemini Intelligence e il nuovo flash HiLight
L'esperienza software sarà incentrata su Gemini Intelligence, che promette un controllo più profondo del telefono tramite il proprio account Google, con una migliore consapevolezza contestuale e integrazione tra i servizi. La novità hardware principale è il flash HiLight, una striscia RGB che sostituisce il sensore di temperatura e fornirà feedback quando si usa Gemini o si registrano video. Questa funzione, inizialmente chiamata Pixel Glow, potrebbe avere molteplici utilizzi, ma non è ancora chiaro quanto sarà estesa.
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Con l'aumento di prezzo previsto per l'intera serie, Google punta a posizionare i Pixel 11 come dispositivi top di gamma, ma con una concorrenza agguerrita. Resta da vedere se le novità, come il Pixel Tag, saranno sufficienti a convincere gli utenti. Per chi è attento alle prestazioni e alla durata della batteria, il passaggio al processore TSMC e al modem MediaTek potrebbero fare la differenza. In ogni caso, gli appassionati di tecnologia avranno molto da esplorare quando i dispositivi saranno ufficialmente presentati.
Fonte: https://9to5google.com/2026/08/08/pixel-11-all-of-the-last-minute-leaks-video