Le interfacce cervello-computer stanno compiendo passi da gigante, come dimostra la storia di Casey Harrell, un uomo affetto da SLA che è diventato il primo 'super utente' di un impianto cerebrale per la parola. Parallelamente, mentre negli Stati Uniti cresce il scetticismo verso l'intelligenza artificiale, la Corea del Sud si distingue per un entusiasmo senza pari. Due tendenze che raccontano molto sul nostro rapporto con la tecnologia.
Un impianto cerebrale che restituisce la voce
Casey Harrell ha elettrodi impiantati nel cervello da quasi tre anni. Affetto da SLA e paralizzato, ha usato per la prima volta la sua interfaccia cervello-computer per 'parlare' nel 2023. Da allora, ha accumulato migliaia di ore di utilizzo. Il dispositivo, sviluppato da un team di ricercatori, gli permette ora di navigare sul web e svolgere il suo lavoro in modo quasi indipendente. 'Convivere con una malattia come la SLA significa che i tuoi sogni dovrebbero ridimensionarsi. Ma non è così', ha dichiarato Harrell a MIT Technology Review. Il team lo definisce 'il primo super utente di una BCI vocale' e prevede di aggiungere ulteriori miglioramenti. Questa tecnologia rappresenta una speranza concreta per chi ha perso la capacità di comunicare.
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Corea del Sud: amore incondizionato per l'AI
Mentre negli Stati Uniti il 50% degli intervistati da Pew Research Center si dice più preoccupato che entusiasta dell'AI, in Corea del Sud solo il 16% condivide questa preoccupazione, il dato più basso tra 25 paesi. I sudcoreani vedono nella tecnologia un pilastro per modernizzare il paese e consolidare il suo ruolo globale. Questa fascinazione per l'AI è solo l'ultima incarnazione di un ethos radicato. Come racconta Michelle Kim su MIT Technology Review, la spinta a rimanere all'avanguardia è forte. Anche la Silicon Valley guarda con interesse a questi sviluppi, mentre l'Europa osserva con prudenza.
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La combinazione di innovazioni come gli impianti cerebrali e l'adozione entusiasta dell'AI in Asia potrebbe ridefinire il futuro della tecnologia. Dispositivi come gli Snap Specs mostrano che il confine tra uomo e macchina si assottiglia. Per approfondire, si può consultare la pagina Wikipedia sulle interfacce cervello-computer e quella sull'intelligenza artificiale in Corea del Sud.