Un'azione legale collettiva mette sotto accusa Rivian. I proprietari dei modelli di prima generazione R1T e R1S sostengono che l'azienda abbia falsamente promesso per anni capacità di guida a mani libere e senza supervisione, equivalenti al livello 3 SAE. La causa, depositata presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Centrale della California, si concentra sulle dichiarazioni pubbliche del CEO RJ Scaringe, inclusa la sua apparizione al TechCrunch Disrupt 2022. Gli attori affermano che Rivian ha portato avanti una campagna di marketing coordinata a livello nazionale per indurre i consumatori all'acquisto, pur sapendo che i veicoli di prima generazione non sarebbero mai stati in grado di offrire tali funzionalità.
Come riportato nella denuncia, nessun aggiornamento software, per quanto sofisticato, potrà rendere i veicoli Gen 1 in grado di effettuare una guida veramente a mani libere. Rivian ha rifiutato di commentare, citando il contenzioso in corso. La causa, che include tre querelanti nominati, avanza accuse di frode, falsa dichiarazione colposa e arricchimento ingiustificato. Gli studi legali Coleman Law e Tycko & Zavareei, che rappresentano gli attori, hanno richiesto un processo con giuria.
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Le differenze tra prima e seconda generazione
I veicoli di prima generazione R1T e R1S non offrono guida a mani libere. La seconda generazione, completamente rivista nel 2024, invece sì. Sebbene l'aspetto esteriore sia simile, gli interni sono stati profondamente aggiornati: batteria, sospensioni, architettura elettrica, sedili e pacco sensori. La seconda generazione è equipaggiata con la piattaforma di autonomia Rivian, che include undici telecamere, cinque radar e un computer dieci volte più potente del precedente. Lo scorso anno, Rivian ha distribuito la funzionalità Universal Hands-Free tramite un aggiornamento software per i veicoli di seconda generazione, che permette di togliere le mani dal volante su oltre 3,5 milioni di miglia di strade negli Stati Uniti e in Canada.
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Il precedente di Tesla e altre controversie
Rivian non è l'unica casa automobilistica a dover affrontare azioni legali per promesse non mantenute sulla guida autonoma. Tesla e il suo CEO Elon Musk hanno sostenuto per anni che i loro veicoli sarebbero stati completamente autonomi tramite il software Full Self-Driving. Alcuni proprietari hanno citato in giudizio Tesla per mancata consegna della guida autonoma senza supervisione. Tesla è stata anche sotto esame normativo: la California DMV ha accusato l'azienda di marketing ingannevole per Autopilot e FSD, e un giudice ha dato ragione all'agenzia, sebbene la sospensione delle licenze non sia stata applicata dopo che Tesla ha smesso di usare il termine Autopilot nel marketing in California.
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Rivian ha già affrontato con successo una precedente azione legale collettiva lo scorso anno, concordando di pagare 250 milioni di dollari per risolvere una causa dopo un improvviso aumento dei prezzi dei suoi veicoli. Come recentemente accaduto per PayPal Ventures, la ristrutturazione aziendale può portare a controversie legali. Per approfondire il tema della guida autonoma, si può consultare la pagina Wikipedia sulla guida autonoma.