Dopo oltre un decennio di sviluppo, Snap ha finalmente svelato Specs, i suoi occhiali intelligenti per la realtà aumentata, durante una convention di intelligenza artificiale spaziale a Long Beach. Il prezzo di 2.195 dollari li rende un prodotto di nicchia, ben oltre il costo di Meta Ray-Bans che partono da 350 dollari, ma ancora inferiori ai 3.500 dollari di Apple Vision Pro. Tuttavia, questa cifra li colloca fuori dalla portata del consumatore medio.
Specs sarà disponibile per il preordine dal 16 giugno con un deposito rimborsabile di 200 dollari, con spedizione prevista per l'autunno negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Francia. L'ultima versione consumer degli occhiali Snap risaliva al 2019; le iterazioni successive erano state riservate solo agli sviluppatori. All'inizio dell'anno, Snap ha scorporato una nuova società per concentrarsi esclusivamente sul lancio del prodotto.
Dal punto di vista estetico, Specs assomiglia a un paio di occhiali normali, sebbene leggermente più massicci, quasi come occhiali da sci. Questa maggiore ingombro deriva da una scelta progettuale chiave: a differenza di alcuni concorrenti, tutta l'elaborazione avviene sul dispositivo stesso, senza necessità di un modulo esterno o di cavi. Gli occhiali montano due processori Snapdragon e offrono fino a quattro ore di autonomia continua, estendibili a 20 ore con la custodia di ricarica.
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Funzionalità e caratteristiche tecniche
Le capacità di Specs includono giochi con supporto per sessioni multiplayer condivise tra due utenti, attivabili semplicemente attraverso il contatto visivo, una funzione chiamata EyeConnect. È possibile guardare video (il display offre un campo visivo di 51 gradi e 16 milioni di colori), registrare filmati in prima persona e, in teoria, lavorare: gli occhiali permettono di navigare su internet, connettersi a app di produttività e controllare la posta elettronica.
Una caratteristica di spicco è l'IA contestuale: guardando un oggetto e facendo una domanda, gli occhiali recuperano informazioni su ciò che si sta vedendo, offrendo un assaggio di quel livello di assistente AI che sta diventando un campo di battaglia competitivo in questa categoria. Gli occhiali sono disponibili in due misure: un modello da 47 mm che pesa 132 grammi e uno da 52 mm che pesa 136 grammi. Sono quindi notevolmente più pesanti dei Ray-Ban di Meta (che pesano meno di 28 grammi), ma molto più leggeri del Vision Pro di Apple (da 748 a 800 grammi).
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Privacy e prime impressioni
Per la privacy, Specs segue l'esempio di Meta con un LED incorporato che si accende durante la registrazione. Snap afferma che gli utenti potranno controllare quali dati vengono memorizzati, sincronizzati o eliminati. Durante una demo al CES di Las Vegas all'inizio dell'anno, la versione precedente era piuttosto pesante e tendeva a scaldarsi dopo un uso prolungato. Snap ha successivamente snellito l'hardware, rendendo gli occhiali meno ingombranti e più efficienti.
La domanda più grande è se questa maratona di innovazione decennale si tradurrà in un business sostenibile per Snap. Il mercato è sempre più saturo: Meta domina con la sua popolare serie Ray-Ban, mentre altre aziende come Anthropic stanno affrontando sfide diverse e Google ha annunciato una nuova linea di occhiali con intelligenza artificiale. Snap punta inizialmente a appassionati di tecnologia, sviluppatori e studi, ma il prezzo di 2.200 dollari richiede tasche molto profonde. Come accade per molti prodotti di questo tipo, l'interesse dei consumatori non si è ancora trasformato in entusiasmo tale da generare profitti consistenti. Snap ha avuto difficoltà negli ultimi anni, con un titolo volatile e un calo del coinvolgimento degli utenti in Nord America. A aprile ha anche effettuato un giro di licenziamenti. Riusciranno Specs a risollevare le sorti dell'azienda? Solo il tempo lo dirà. Per ulteriori approfondimenti sulle strategie di caching e performance, puoi consultare la guida definitiva su Redis o la pagina Wikipedia su Snap.
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