Spesa media streaming a 60 dollari al mese: l'indagine Tom's Guide svela abitudini e preferenze degli utenti
> cd .. / HUB_EDITORIALE > Visualizza in Inglese
News

Spesa media streaming a 60 dollari al mese: l'indagine Tom's Guide svela abitudini e preferenze degli utenti

[2026-07-28] Author: Meteora Web Redazione
> condividi
Zenithby Meteora Web Il sistema operativo della tua attività. Social, clienti, prenotazioni e fatture in un'unica piattaforma. Palestre, barber, professionisti. Scopri Zenith Demo gratis · senza carta

Negli ultimi anni il panorama dello streaming è cambiato radicalmente. Quello che un tempo rappresentava un'alternativa economica al cavo si è trasformato in un ecosistema costellato di piattaforme, ciascuna con il suo catalogo esclusivo e i suoi costi crescenti. Un'indagine condotta da Tom's Guide su 682 lettori ha fotografato con precisione questa evoluzione, rivelando dati sorprendenti sulla spesa media e sulle abitudini di consumo.

Oltre 60 dollari al mese per sette o più abbonamenti

Secondo il sondaggio, quasi il 30% degli intervistati possiede sette o più abbonamenti a servizi di streaming. Un ulteriore 39% ne ha tra quattro e sei. Sommando le due fasce, oltre due terzi dei partecipanti pagano almeno quattro abbonamenti contemporaneamente. Il conto mensile, di conseguenza, lievita: più del 35% spende oltre 60 dollari al mese, mentre un altro 29% si colloca tra i 36 e i 60 dollari. Siamo lontani dai tempi in cui bastavano Netflix e Hulu per avere tutto il necessario.

La frammentazione dell'offerta è la causa principale. Ogni grande studio ha la propria piattaforma: Netflix produce serie di successo come Bridgerton, HBO Max propone The Last of Us, Hulu sforna The Bear, Apple TV+ punta su Severance. Scegliere di cancellare un abbonamento significa rischiare di perdersi la serie di cui tutti parleranno il giorno dopo. Il risultato è che il costo complessivo dello streaming si avvicina pericolosamente a quello del vecchio cavo.

Sponsored Protocol

Netflix resta il servizio più insostituibile, ma Prime Video è il più diffuso

Nonostante la concorrenza agguerrita, Netflix conserva un primato importante: il 38,9% degli intervistati lo indica come il servizio che non cancellerebbe mai. Al secondo posto si piazza Prime Video con il 28,7%, mentre tutti gli altri (Paramount+, HBO Max, Apple TV+, Disney+, Hulu, Peacock) non raggiungono nemmeno il 10%. Tuttavia, in termini di diffusione Prime Video è in testa con l'83% degli abbonamenti, seguito da Netflix al 76%. Questo perché milioni di utenti ricevono Prime Video automaticamente con l'abbonamento Amazon, il che lo rende un acquisto quasi involontario. Netflix invece è una scelta consapevole e fedele. Per approfondire, Netflix, fondata nel 1997, è diventata un punto di riferimento mondiale secondo Wikipedia.

Sponsored Protocol

I servizi gratuiti conquistano oltre la metà degli utenti

Un dato interessante emerso dall'indagine è la crescente popolarità delle piattaforme gratuite supportate da pubblicità. Oltre la metà degli intervistati utilizza YouTube per contenuti gratuiti, mentre quasi il 49% ricorre a Tubi. The Roku Channel e Pluto TV sono utilizzati rispettivamente dal 32% e dal 31% degli intervistati. Questi servizi FAST (free ad-supported streaming TV) offrono migliaia di film, serie televisive classiche e canali live, rappresentando un'alternativa valida per chi vuole contenere la spesa mensile. La pubblicità, una volta vista come un difetto, oggi è accettata come contropartita per l'accesso gratuito. Questa accettazione degli annunci pubblicitari ricorda quanto accaduto di recente con i monitor LG, che hanno suscitato polemiche per aver imposto pop-up pubblicitari come riportato da MeteoraWeb.

Sponsored Protocol

Il futuro dello streaming è più consapevole

Il quadro che emerge è quello di un consumatore che ama ancora lo streaming, ma sta diventando molto più selettivo. Le abitudini si stanno evolvendo: si valutano con attenzione i contenuti esclusivi, si confrontano i costi e si integrano i servizi gratuiti per colmare le lacune. Con l'aumento dei prezzi e la frammentazione dell'offerta, questo equilibrio potrebbe diventare la nuova normalità. Guardando al futuro, mentre l'Europa riflette sul ruolo dell'AI nello streaming come discusso su MeteoraWeb, gli utenti continuano a cercare il miglior rapporto qualità-prezzo.

Fonte: https://www.tomsguide.com/entertainment/streaming/toms-guide-streaming-survey-shows-the-average-person-is-now-paying-over-usd60-a-month-and-more-than-half-are-using-this-free-service

> condividi
Meteora Web Redazione

> AUTHOR_EXTRACTED

Meteora Web Redazione

La redazione di Meteora Web Agency: ingegneri informatici e professionisti del digitale che pubblicano ogni giorno news e approfondimenti su tecnologia, software, marketing e innovazione.
[ Read Full Dossier ]

> METEORA_WEB // WEB AGENCY

Costruiamo la presenza digitale che la tua azienda merita.

Siti web, social, pubblicità online, e-commerce e hosting performante: ingegnerizzati con metodo da ingegneri informatici a Sciacca, per tutta Italia.

> MW_JOURNAL

> READ_ALL()