La connettività satellitare per smartphone è da tempo una promessa tecnologica, ma solo di recente alcuni operatori hanno iniziato a offrirla come servizio accessorio. Per capire se questa soluzione possa davvero sostituire la rete cellulare in aree prive di segnale, ho deciso di testare il servizio 4G satellitare di O2, basato sulla costellazione Starlink di SpaceX, in una zona morta del Regno Unito.
Il funzionamento del 4G satellitare e i limiti imposti dallo smartphone
Il servizio di O2, attivabile con un costo aggiuntivo di 3 sterline al mese, si attiva automaticamente quando il telefono perde qualsiasi altra connessione dati, sia cellulare che Wi-Fi. Il dispositivo cerca il satellite solo come ultima risorsa, il che ha portato a situazioni curiose, come quando il telefono tentava di connettersi in metropolitana, dove non c'è alcuna possibilità di aggancio. Questo comportamento è dovuto al fatto che il sistema operativo considera la connettività satellitare principalmente come una funzione di emergenza.
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La ricerca del punto di test ideale tra mappe e assenza di segnale
Nonostante la copertura 4G di O2 sia eccellente nel sud-est dell'Inghilterra, esistono aree morte sparse, soprattutto in zone rurali. Usando le mappe di copertura dell'operatore e dell'autorità di regolamentazione Ofcom, ho individuato un punto a circa 30 minuti di auto dalla mia abitazione, che presentava un buon spazio per fermarsi: il parcheggio di un pub. Qui la copertura cellulare risultava assente, condizione ideale per il test.
La connessione automatica e la prova all'interno dell'auto
Arrivato nel parcheggio, il mio Samsung Galaxy S26 Ultra si era già connesso ai satelliti Starlink, nonostante il tetto dell'auto. Sorprendentemente, il segnale è riuscito a penetrare la carrozzeria, anche se con una potenza limitata a una barra su tre. Uscendo dall'auto e puntando il telefono verso il cielo, il segnale è salito a due barre, senza mai raggiungere le tre, nonostante cieli relativamente sereni. All'interno del pub, con il tetto di paglia, la connessione è scomparsa completamente.
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Velocità di navigazione e app limitate a funzioni essenziali
Con il telefono in auto, l'apertura di Google Maps ha richiesto dai 30 ai 60 secondi, con un avviso di connessione satellitare. All'esterno i tempi si sono ridotti, ma rimangono ben lontani da quelli di una normale connessione 4G. La vera limitazione, però, riguarda le app utilizzabili: solo quelle essenziali come Google Maps, Messaggi, meteo e Find Hub. Social network e browser sono bloccati, e anche app di terze parti come mappe alternative restano in modalità offline. Non è possibile guardare Netflix o navigare liberamente.
Un ottimo strumento di backup, non una sostituzione della rete cellulare
Il servizio si rivela prezioso per chi si trova in zone senza copertura, ma non può sostituire una connessione cellulare tradizionale. I limiti imposti a livello di sistema lo rendono adatto solo a situazioni di emergenza o per quelle app che servono a comunicare, orientarsi e controllare le condizioni meteorologiche. Per un uso intensivo, come lo streaming o la navigazione web, è ancora necessario attendere una copertura più ampia. Per chi sta valutando l'acquisto di un nuovo telefono, vale la pena considerare che l'imminente arrivo dei nuovi modelli potrebbe offrire funzionalità satellitari integrate, ma per ora la soluzione di O2 e Starlink rimane un valido alleato in caso di emergenza. Maggiori informazioni sulla tecnologia Starlink sono disponibili su Wikipedia.
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