Se pubblichi un sito di notizie, un blog con articoli periodici o un magazine online, sai già che il traffico da Google News può fare la differenza tra un progetto che campa e uno che vola. Ma c’è un problema: non basta avere contenuti di qualità. Google News applica requisiti tecnici e editoriali precisi, e la verifica del publisher tramite Google Search Console (GSC) è il primo scoglio che molti affrontano male. Noi di Meteora Web lo vediamo spesso: siti esclusi senza un motivo chiaro, editori che perdono settimane tra ricorsi e richieste di riesame. In questa guida operativa ti spieghiamo esattamente cosa serve per essere ammessi, come configurare GSC per la sezione News, e come evitare le cause più comuni di rigetto.
Quali sono i requisiti minimi di Google News per un publisher?
Partiamo dal presupposto che Google News non è un motore di ricerca generico. Vuole fonti autorevoli, aggiornate, con una struttura chiara. Il primo requisito è che il tuo sito abbia almeno un articolo pubblicato negli ultimi 30 giorni. Sembra banale, ma molti siti vengono rifiutati perché non hanno aggiornamenti regolari. Noi di Meteora Web consigliamo di avere un calendario editoriale con almeno 2-3 articoli a settimana prima di fare richiesta.
Altri requisiti tecnici: URL uniche per ogni articolo (niente parametri di sessione), data di pubblicazione visibile nella pagina (in formato chiaro, non solo nel codice), e autore identificato (nome e/o firma). Google vuole sapere chi ha scritto. Inoltre, il sito deve essere interamente accessibile a Googlebot: niente paywall che blocca il crawler, niente login obbligatorio per leggere il testo completo.
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Infine, un requisito spesso dimenticato: il sito non deve contenere contenuti duplicati. Se pubblichi lo stesso articolo su più domini (o su sottodomini con contenuti speculari), rischi l’esclusione. Noi consigliamo di usare il tag <link rel="canonical"> su ogni articolo, puntando sempre all’URL originale.
Come si verifica un publisher su Google News tramite GSC?
La verifica publisher non è automatica: devi dimostrare a Google che controlli il sito. Il metodo più usato è la verifica tramite GSC. Noi di Meteora Web la consigliamo perché è semplice e non richiede codice sul sito (se usiamo il tag HTML, sì). Ecco i passi:
1. Aggiungi il sito a GSC
Vai su Google Search Console, clicca “Aggiungi proprietà” e inserisci l’URL del tuo sito (es. https://www.tuosito.it). Scegli la verifica tramite file HTML o tag DNS: noi di Meteora Web preferiamo il tag DNS perché non tocca il sito e funziona anche se la cache è vecchia.
2. Verifica la proprietà
Segui le istruzioni di GSC. Una volta verificato, aspetta qualche ora, poi vai alla sezione “Indicizzazione” → “Panoramica” per controllare che Googlebot stia scansionando correttamente.
3. Richiedi l’accesso a Google News
Non serve farlo da GSC: la richiesta publisher si fa dal Partner Dashboard di Google News. Dovrai fornire l’URL del sito già verificato in GSC, una descrizione del publisher e il nome legale dell’editore. Noi di Meteora Web abbiamo notato che molti vengono respinti perché la descrizione non è chiara: scrivi cosa pubblichi, la frequenza e il target geografico. Esempio: “Quotidiano online di cronaca locale per la Sicilia, con aggiornamenti giornalieri dal lunedì al sabato”.
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4. Monitora lo stato della richiesta
Google impiega da qualche giorno a un mese per rispondere. In GSC, sotto la sezione “Google News” (se visibile), puoi vedere eventuali errori. Se non compare, non preoccuparti: la richiesta è in elaborazione.
Quali errori tecnici bloccare prima della richiesta?
Abbiamo visto siti perfetti nei contenuti venire esclusi per errori stupidi. Ecco i più comuni, con soluzioni concrete:
Il file robots.txt blocca Googlebot-News
Googlebot-News è un crawler separato da Googlebot. Se il tuo robots.txt lo blocca, nessun articolo verrà indicizzato per Google News. Controlla:
User-agent: Googlebot-News
Disallow: /private/ # OK, solo percorsi interni
Disallow: / # ERRORE: blocca tutto
Noi di Meteora Web verifichiamo sempre con la Prova URL in GSC, usando lo user agent “Googlebot-News”.
Data di pubblicazione assente o nascosta
Google News richiede che la data sia visibile nella pagina (non solo nel meta tag). Noi usiamo <time datetime="2026-03-15">15 marzo 2026</time> con una classe CSS che lo mostra. Inoltre, nel markup schema.org NewsArticle (o Article) serve datePublished e dateModified. Esempio:
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<script type="application/ld+json">
{
"@context": "https://schema.org",
"@type": "NewsArticle",
"headline": "Titolo dell'articolo",
"datePublished": "2026-03-15T10:00:00+01:00",
"dateModified": "2026-03-15T12:30:00+01:00",
"author": {
"@type": "Person",
"name": "Mario Rossi"
}
}
</script>
Immagini troppo pesanti o senza descrizione
Google News mostra le immagini nei risultati. Devono essere almeno 1200 px di larghezza, in formato JPEG/PNG/WebP, e avere attributi alt descrittivi. Noi di Meteora Web ottimizziamo sempre le immagini: abbiamo un caso di un cliente e-commerce di notizie (sì, esiste) che riducendo il peso delle foto del 60% ha visto aumentare le impressioni da Google News del 35%.
Cosa fare se Google News rifiuta il publisher?
Il rifiuto non è definitivo. Google fornisce un motivo nella mail o nel Partner Dashboard. Le cause più frequenti sono:
- Contenuti insufficienti o di bassa qualità: articoli troppo brevi, copia-incolla da altre fonti, mancanza di autore. Soluzione: aggiungi 10-15 articoli originali con almeno 300 parole ciascuno, con firma e data.
- Violazione delle linee guida per i contenuti generati dall’AI: Google ha dichiarato che il contenuto generato automaticamente (anche con AI) è accettabile solo se ha valore aggiunto e revisione umana. Noi di Meteora Web consigliamo di non pubblicare articoli solo AI senza editing. Ogni output va verificato da chi sa, come dicevamo nelle nostre posizioni nette.
- Problemi tecnici persistenti: errori 404, lentezza, certificati SSL scaduti. Abbiamo risolto per un cliente un blocco di 3 mesi solo automatizzando il rinnovo SSL e ottimizzando il server.
Dopo aver corretto, riprendi la richiesta dal Partner Dashboard. Non serve creare un nuovo account. Noi di Meteora Web consigliamo di aspettare almeno una settimana per far sì che Google riconsideri il sito.
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Come monitorare le performance su Google News con GSC?
Una volta accettati, non puoi sederti. GSC offre una sezione specifica “Google News” nel menu di sinistra (se non la vedi, clicca su “Panoramica” e cerca il blocco “Tipo di ricerca: News”). Qui trovi impressioni, clic e CTR per ogni articolo. Noi di Meteora Web lo controlliamo settimanalmente per capire quali temi funzionano meglio. Un dato chiave: la percentuale di clic (CTR) sotto l’1% indica che i titoli non sono abbastanza accattivanti. Prova a riformularli con un approccio più diretto: “Google News: Requisiti e Verifica Publisher” diventa “Google News ti esclude? Ecco come superare la verifica publisher”.
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Un altro strumento utile è il rapporto “Copertura dell’indice” filtrato per “Google News” nella barra delle ricerche: mostra gli URL esclusi con il motivo. Se vedi “Escluso per articolo duplicato”, probabilmente hai un problema di canonical o di pagine di archivio che Google interpreta come copie. Noi di Meteora Web risolviamo aggiungendo <meta name="robots" content="noindex,follow"> sulle pagine di archivio (es. categoria, tag) e lasciando solo gli articoli singoli indicizzabili.
In sintesi
Ecco le azioni immediate che puoi fare oggi per metterti in regola con Google News:
- Verifica il sito su GSC con metodo DNS o file HTML. Assicurati che Googlebot-News non sia bloccato da robots.txt.
- Aggiungi markup NewsArticle a tutti gli articoli con date e autore. Usa lo snippet JSON-LD qui sopra.
- Controlla le immagini: almeno 1200px di larghezza, alt descrittivo, formato WebP se possibile.
- Pubblica contenuti originali e regolari: 2-3 articoli a settimana minimo, con firma e data visibile.
- Richiedi l’accesso al Publisher Center di Google News e monitora la risposta. Se viene rifiutato, correggi e riprova dopo 7 giorni.
Per approfondire altri aspetti di GSC, dai un’occhiata alla nostra guida pillar su Google Search Console Avanzato. Se invece hai bisogno di supporto diretto, contattaci: gestiamo decine di siti news per clienti in tutta Italia, dal dominio al fatturato.