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Quanto costa un sito web, da cosa dipende davvero il prezzo

Tipo di sito, pagine, testi e foto, funzioni, costi dopo la consegna, acquisto o canone. Tutto quello che fa cambiare il prezzo di un sito e come leggere un preventivo senza sorprese.

Ing. Calogero Bono 4 min read
Quanto costa un sito web, da cosa dipende davvero il prezzo

«Quanto costa un sito?» è la domanda che riceviamo più spesso, e la risposta onesta è che dipende. Non perché ci sia qualcosa da nascondere, ma perché un sito per un idraulico e un negozio online con trecento prodotti sono due lavori diversi, come una bicicletta e un furgone.

In questa guida vediamo da cosa dipende davvero il prezzo, quali costi arrivano dopo la consegna e come leggere un preventivo per confrontare offerte diverse senza farsi ingannare dai numeri.

Il tipo di sito

La prima voce è il tipo di sito. Un sito vetrina con poche pagine, chi siamo, servizi, foto e contatti, richiede meno lavoro di un catalogo con decine di prodotti o di un e-commerce con pagamenti online, spedizioni e gestione degli ordini. Se non sai quale ti serve, abbiamo scritto una guida su come scegliere tra sito vetrina, catalogo ed e-commerce.

Quante pagine e quanti prodotti

Ogni pagina va progettata, scritta e controllata su computer e telefono. Ogni prodotto va caricato con foto, descrizione, prezzo e varianti. Dieci prodotti e duecento prodotti non costano uguale, anche se il sito sembra lo stesso. Quando chiedi un preventivo, porta un elenco realistico, non il catalogo dei sogni.

Chi prepara testi e foto

È la voce che più spesso viene sottovalutata. Se testi e foto li porti tu, il lavoro si riduce. Se servono testi scritti da zero, pensati anche per Google, e foto fatte nella tua attività, il lavoro cresce, ma cresce anche la qualità. Un sito con foto prese da internet e testi copiati da altri siti difficilmente convince i clienti e difficilmente compare su Google.

Grafica su misura o modello già pronto

Un sito può partire da un modello grafico già pronto, adattato con i tuoi colori e il tuo logo, oppure essere disegnato su misura. Il modello costa meno ed è più veloce, il lavoro su misura ti distingue dai concorrenti e si adatta meglio a come lavori. Per molte attività locali un buon modello curato bene è più che sufficiente.

Le funzioni in più

Ogni funzione che va oltre la semplice presentazione aggiunge lavoro e a volte costi ricorrenti. Le più comuni sono queste.

  • prenotazione di tavoli, appuntamenti o camere;
  • pagamenti online e spedizioni;
  • sito in più lingue;
  • area riservata per i clienti;
  • collegamento con gestionali, WhatsApp o programmi di fatturazione.

Prima di chiederle tutte, chiediti quali userai davvero nei primi sei mesi. Le altre si possono aggiungere dopo.

I costi che arrivano dopo la consegna

Un sito non è un oggetto che si compra e si mette su uno scaffale. Per restare online e sicuro ha bisogno di alcune cose che si pagano ogni anno o ogni mese.

  • Il dominio, cioè l’indirizzo del sito, da rinnovare ogni anno.
  • L’hosting, il server su cui gira il sito. Uno lento o poco sicuro ti fa perdere clienti e posizioni su Google.
  • La posta con il tuo dominio, se la vuoi.
  • Gli aggiornamenti di sicurezza del sito e dei suoi componenti. Un sito non aggiornato è il bersaglio preferito degli attacchi informatici.
  • Le licenze di eventuali componenti a pagamento.
  • Le modifiche che chiederai nel tempo, come nuovi prodotti, nuove foto, nuovi orari.

Quando confronti due preventivi, chiedi sempre cosa succede dopo la consegna e quanto costa. Un sito che costa poco all’inizio ma lascia tutti questi costi a te può diventare il più caro.

Comprarlo o pagarlo ogni mese

Oggi esistono due strade. Puoi comprare il sito con un pagamento iniziale, e poi pagare a parte hosting, dominio e assistenza. Oppure puoi pagarlo con un canone mensile che comprende tutto, dalla realizzazione agli aggiornamenti.

La prima conviene a chi vuole il sito di proprietà e ha già chi se ne occupa. La seconda conviene a chi preferisce una spesa fissa e prevedibile e non vuole pensare alla parte tecnica. In entrambi i casi chiedi per iscritto a chi resta il dominio e cosa succede se un giorno vuoi cambiare fornitore.

Come leggere un preventivo

Un buon preventivo per un sito dice chiaramente sei cose.

  1. Quante pagine e quanti prodotti sono compresi.
  2. Chi prepara testi e foto.
  3. Quali funzioni ci sono e quali no.
  4. In quanto tempo il sito va online.
  5. Cosa è compreso dopo la consegna e per quanto tempo.
  6. A chi restano dominio, sito e contenuti.

Se una di queste voci manca, chiedila prima di firmare. Due preventivi con lo stesso prezzo possono contenere lavori molto diversi.

Il prezzo giusto è quello che si ripaga

Il modo migliore per valutare un sito non è chiedersi quanto costa, ma quanti clienti deve portare per ripagarsi. Se un nuovo cliente al mese copre la spesa, il sito sta lavorando per te. Per questo, oltre al sito, conta come viene collegato a Google, ai social e a WhatsApp.

Noi facciamo preventivi scritti, con tutte le voci chiare, dopo un primo incontro in cui capiamo cosa ti serve davvero. Lavoriamo con attività di Sciacca, Agrigento, Palermo e di tutta Italia. Se vuoi il tuo, scrivici, il preventivo è gratuito.

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