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Turisti stranieri in Sicilia, come farsi trovare e scegliere

Come cercano i turisti stranieri, il sito in più lingue fatto bene, le informazioni pratiche, scheda Google, recensioni e prenotazione online. Per chi lavora con il turismo in Sicilia.

Ing. Calogero Bono 3 min di lettura Read in English
Turisti stranieri in Sicilia, come farsi trovare e scegliere

Ogni anno la Sicilia accoglie milioni di visitatori, e una parte importante arriva dall’estero. Tedeschi, francesi, inglesi, americani, olandesi. Molti organizzano il viaggio mesi prima, dal divano di casa, cercando su Google dove dormire, dove mangiare e cosa fare. Se la tua attività lavora con il turismo, la domanda è semplice. Quando un turista straniero cerca quello che offri, trova te?

In questa guida vediamo cosa serve per farsi trovare e scegliere da chi non parla italiano, dal sito alla scheda Google, fino alle recensioni.

Come cerca un turista straniero

Il turista straniero cerca nella sua lingua, con il suo Google e spesso con parole diverse dalle nostre. Non scrive «agriturismo Menfi» ma «farm stay near Selinunte», non «escursione in barca» ma «boat tour Egadi islands». Se il tuo sito esiste solo in italiano, per queste ricerche semplicemente non esisti.

Poi c’è la mappa. Molti visitatori, una volta arrivati, cercano su Google Maps cosa c’è intorno. Lì contano la scheda dell’attività, le foto e le recensioni, che Google mostra anche tradotte.

Il sito in più lingue, fatto bene

Tradurre il sito è il primo passo, ma va fatto con criterio.

  • Parti dall’inglese. È la lingua che quasi tutti i visitatori stranieri capiscono. Aggiungi tedesco o francese solo se una parte importante dei tuoi ospiti arriva da lì.
  • Traduci le pagine che contano. Servizi, prezzi, prenotazione, come arrivare, contatti. Non serve tradurre ogni articolo del blog.
  • Fai rileggere da una persona. Un traduttore automatico è un buon punto di partenza, ma un testo con errori evidenti dà un’impressione di poca cura proprio a chi deve fidarsi di te senza conoscerti.
  • Una pagina per lingua. Ogni lingua deve avere i suoi indirizzi, per esempio con /en/ per l’inglese, e il sito deve dire a Google quale versione corrisponde a quale lingua. È un dettaglio tecnico che chi fa il sito deve conoscere.

Le informazioni che uno straniero cerca

Chi arriva da lontano ha dubbi diversi da chi abita a pochi chilometri. Le risposte devono essere sul sito, chiare.

  • come arrivare dall’aeroporto, se serve la macchina, dove parcheggiare;
  • gli orari, compresi i giorni di chiusura e la stagione di apertura;
  • se si parla inglese;
  • i metodi di pagamento accettati;
  • le politiche di cancellazione;
  • informazioni pratiche come la colazione, l’aria condizionata, l’accessibilità, gli animali.

La scheda Google in più lingue

La scheda Google dell’attività viene mostrata ai turisti nella loro lingua per quanto riguarda le informazioni standard, come orari e servizi. La descrizione, invece, la scrivi tu, e conviene inserirla in modo che sia comprensibile anche a uno straniero. Foto chiare dell’esterno e dell’interno aiutano chi non legge l’italiano a capire subito cosa offri. Abbiamo spiegato come curare la scheda Google in una guida dedicata.

Le recensioni, la lingua che tutti capiscono

Per un turista straniero le recensioni pesano ancora di più, perché non ha amici del posto a cui chiedere. Chiedile anche agli ospiti stranieri, magari con un messaggio nella loro lingua dopo la partenza, e rispondi in inglese a chi ha scritto in inglese. Una risposta gentile e nella lingua giusta mostra attenzione.

Prenotare senza barriere

Un turista che non parla italiano difficilmente telefona. Deve poter prenotare online, scegliendo data e orario, pagando con carta e ricevendo una conferma chiara nella sua lingua. Se gestisci una struttura, questo è anche il modo per ricevere più prenotazioni dirette senza commissioni ai portali.

WhatsApp è molto usato anche dagli stranieri. Un numero WhatsApp ben visibile, con risposte rapide anche in inglese, risolve molti dubbi prima dell’arrivo.

I social, la vetrina visiva

Instagram è spesso il posto dove i turisti cercano ispirazione prima di partire. Foto e video brevi del mare, dei piatti, dei luoghi, con didascalie anche in inglese, fanno conoscere la tua attività a chi sta ancora decidendo dove andare. Il luogo collegato ai post aiuta chi cerca contenuti su una località a trovare anche te.

In sintesi

Sito almeno in inglese, tradotto con cura, informazioni pratiche chiare, scheda Google con foto vere, recensioni curate in più lingue e prenotazione online semplice. Sono questi gli strumenti che trasformano un turista straniero che cerca in un ospite che prenota.

Lavoriamo con hotel, lidi, ristoranti ed escursioni a Sciacca e in provincia di Agrigento, e trovi come lavoriamo nelle altre città nelle pagine dedicate, da Trapani a Marsala. Se vuoi preparare la tua attività per la prossima stagione, scrivici. L’inverno è il momento giusto per farlo.

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