Un'azienda cinese di ebike, Aipas, è finita al centro di una causa legale per aver falsamente dichiarato di possedere le certificazioni di sicurezza UL. La vicenda, chiusa con un'ingiunzione permanente il 15 luglio 2026, evidenzia un problema diffuso nei marketplace online: la contraffazione dei marchi di sicurezza. La causa, intentata da Amazon e dalla stessa UL, accusa diverse società legate al brand Aipas di aver utilizzato il logo UL senza aver mai superato i test di conformità, esponendo i consumatori a rischi concreti come gli incendi delle batterie al litio.
Le aziende coinvolte e l'ingiunzione del giudice
Secondo i documenti legali, le società Jiangmen Meijiasheng Bicycle, Hong Kong Manchester International Trading, Shenzhen Aibosi Sport Technology, Guangzhou Aierfeile Sport Technology e l'individuo Tang Shuhui hanno accettato l'ingiunzione senza ammettere responsabilità. Il provvedimento vieta loro di utilizzare il marchio UL e di assistere terze parti nel farlo. Tuttavia, nonostante l'accordo, WIRED ha scoperto che un account Facebook associato ad Aipas continuava a pubblicare annunci con il logo UL anche dopo l'ingiunzione, sollevando dubbi sull'efficacia delle sanzioni.
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Il problema delle certificazioni false nel settore della mobilità elettrica
La contraffazione delle certificazioni di sicurezza è un fenomeno noto, ma assume particolare gravità nel settore degli ebike, dove le batterie agli ioni di litio sono responsabili di numerosi incendi. Un rapporto governativo statunitense ha attribuito 45 decessi tra il 2017 e il 2024 a incendi legati a batterie di dispositivi di mobilità, con 19 vittime solo per ebike. Il corpo dei vigili del fuoco di New York ha registrato 277 incendi nel 2024 causati da batterie al litio, in aumento rispetto ai 268 del 2023. La Consumer Product Safety Commission (CPSC) ha esortato i consumatori a utilizzare solo dispositivi certificati da laboratori accreditati.
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Le indagini rivelano irregolarità nei certificati SGS
Documenti pubblicati da Aipas mostrano che alcuni modelli e batterie hanno ottenuto certificazioni SGS, ma solo mesi dopo l'inizio della pubblicità con il logo UL. Inoltre, alcuni certificati risultano ora inattivi. La causa sostiene che Aipas abbia utilizzato i marchi UL in modo fraudolento dal 2024 al 2025. Gabe Knight, analista di Consumer Reports, sottolinea che i marketplace online amplificano il rischio: "I consumatori sono più esposti all'acquisto di prodotti contraffatti e con certificazioni false". La CPSC ha avviato una consultazione pubblica per contrastare il fenomeno e ha proposto norme federali obbligatorie per le batterie dei dispositivi di micromobilità.
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La risposta delle piattaforme e il problema della fiducia
Amazon ha dichiarato di aver investito oltre un miliardo di dollari nel 2024 per proteggere i clienti dai prodotti contraffatti. Tuttavia, questa vicenda dimostra che il problema persiste. Donald Mays, esperto di sicurezza, conferma: "È un problema comune e lo è da molto tempo". Il caso Aipas si inserisce in un quadro più ampio di azioni legali contro l'uso fraudolento di marchi di sicurezza. La Cina supera l'Occidente nell'AI ma resta indietro nella trasparenza delle certificazioni. Per approfondire le normative, si consiglia di consultare il sito ufficiale di UL Standards & Engagement.