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Air Alarm e app russa di emergenza, falsi allarmi nucleari dopo l'attacco informatico

Hacker hanno inviato falsi avvisi di attacchi nucleari e chimici tramite le app di emergenza di Ucraina e Russia. Cosa è successo e cosa insegna.

Ing. Calogero Bono 5 min di lettura Read in English
Air Alarm e app russa di emergenza, falsi allarmi nucleari dopo l'attacco informatico

Nella notte tra domenica e lunedì le app di allerta di Ucraina e Russia sono state colpite da attacchi informatici. Ai cittadini ucraini sono arrivati avvisi falsi su radiazioni, attacchi chimici e un missile con testata nucleare. Poche ore dopo messaggi simili sono comparsi in Russia. Il caso conta perché mostra quanto sia fragile un canale di allerta quando passa da un'unica app, anche nelle mani di uno Stato.

Qualche termine, prima di entrare nei fatti. Notifica push è il messaggio che l'app invia al telefono anche quando è chiusa. Compromissione vuol dire che soggetti non autorizzati hanno ottenuto il controllo di un sistema, o di parte di esso. Air Alarm è l'app ucraina che segnala i raid aerei. Telegram è il canale su cui le autorità hanno smentito. Vulnerabilità è un difetto del software che un attaccante può sfruttare.

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Cosa è successo alle app di allerta?

Secondo Punto Informatico, dalle 22:47 locali di domenica gli ucraini hanno ricevuto tramite Air Alarm avvisi su possibili radiazioni, attacchi chimici e combattimenti nelle strade. In un messaggio si diceva che la Russia aveva lanciato un missile balistico Oreshnik con testata nucleare.

Il racconto di The Register aggiunge che i falsi avvisi riguardavano anche scontri a Kyiv. Le autorità di entrambi i Paesi hanno confermato gli attacchi.

Come hanno reagito le autorità ucraine?

L'aeronautica ucraina ha smentito su Telegram. Per The Register ha scritto che l'app era «probabilmente compromessa» e che «non c'è alcuna minaccia di radiazioni». Sono state disattivate le notifiche push e il servizio è stato sospeso.

Circa due ore dopo è arrivato il ripristino graduale. Resta sospesa la mappa degli obiettivi, mentre l'app mostra solo il livello di pericolo, giallo o rosso. Il ministero della Trasformazione digitale ha ricordato altri canali, come gli avvisi di emergenza di iOS e Android, le sirene e gli account ufficiali del governo.

Cosa è accaduto in Russia?

Il ministero russo per le Situazioni di emergenza ha parlato di un «massiccio attacco informatico» all'app, che permetteva di inviare informazioni false. Secondo la fonte, i messaggi annunciavano attacchi nucleari «su tutte le regioni della Russia» e citavano il drone P1-Sun.

Circa 90 minuti dopo il ministero ha dichiarato l'app di nuovo funzionante. Ha precisato che colpire l'app non equivale a compromettere il sistema nazionale di allerta, basato su sirene, SMS, televisione e radio. L'app, ha detto, è solo un servizio di supporto.

Perché i messaggi sono sembrati falsi subito?

Il primo messaggio ucraino era scritto in russo, mentre le comunicazioni ufficiali ucraine sono sempre in ucraino. Per Punto Informatico questo lo rendeva chiaramente falso. The Register nota che quel dettaglio, insieme al nome Oreshnik, è stato un segnale immediato.

Un deputato ucraino, Oleksander Merezhko, ha detto alla BBC che l'attacco è quasi certamente parte della guerra cibernetica russa. È una sua valutazione, non un fatto accertato.

Limiti da conoscere

Non è chiaro chi abbia attaccato. HDblog scrive che mancano informazioni per dire se dietro i due episodi ci sia la stessa mano. Resta aperto anche il legame con la fine della tregua di Oleshky, vicina nel tempo ma non dimostrata. La Russia non ha accusato esplicitamente l'Ucraina. Non sappiamo come siano entrati gli aggressori.

Cosa cambia per chi lavora con il digitale

Chi sviluppa app che inviano notifiche critiche deve trattare quel canale come un bersaglio. Se la tua app avvisa clienti, pazienti o dipendenti, serve controllo su chi può inviare messaggi e un modo rapido per spegnere le notifiche. Quando ti serve un'app con questi requisiti, valuta lo sviluppo di app iOS e Android con la sicurezza in primo piano. Serve anche un canale alternativo per smentire, come ha fatto Telegram qui. Il rischio non riguarda solo gli Stati, perché una notifica falsa danneggia la fiducia in qualunque azienda.

Il nostro parere

Il dato più interessante è difensivo. Il sistema ha retto perché non dipendeva solo dall'app, e perché i messaggi falsi avevano errori grossolani. Un attaccante più attento avrebbe scritto in ucraino. Per questo pesa la dichiarazione russa, che ricorda come l'app sia solo un supporto. Chi progetta servizi critici dovrebbe ripetere lo stesso principio, ridondanza e canali indipendenti. Ci sembra una lezione più utile del dibattito su chi sia il colpevole, che al momento resta senza prove. La sicurezza di un'app, ricordiamolo, passa anche dalla crittografia end-to-end, ma non finisce lì.

Domande frequenti

Quando sono arrivati i falsi allarmi in Ucraina?

Domenica sera, dalle 22:47 locali secondo Punto Informatico. L'app Air Alarm ha mostrato avvisi su radiazioni, attacchi chimici e un missile Oreshnik.

Anche la Russia è stata colpita?

Sì. Il ministero delle Situazioni di emergenza ha confermato un massiccio attacco informatico alla sua app. I messaggi parlavano di attacchi nucleari e citavano il drone P1-Sun.

Chi ha attaccato le app?

Non si sa. Le fonti non indicano responsabili accertati. HDblog scrive che non ci sono informazioni per dire se dietro i due attacchi ci sia la stessa mano.

Le app funzionano di nuovo?

In parte. Quella ucraina è tornata gradualmente, ma senza la mappa degli obiettivi. Il ministero russo ha dichiarato la sua app di nuovo normale dopo circa 90 minuti.

Cosa possono usare i cittadini ucraini al posto dell'app?

Gli avvisi di emergenza di iOS e Android, le sirene statali e gli account ufficiali del governo. L'ha ricordato il ministero della Trasformazione digitale.

Cosa guardare dopo i falsi allarmi nelle app di emergenza

Le prossime settimane diranno se emergeranno responsabili e dettagli tecnici. Per chi gestisce app con notifiche, intanto, ci sono segnali da seguire.

  • Segui eventuali comunicazioni ufficiali sulla causa dell'attacco e sulla vulnerabilità sfruttata.
  • Verifica chi nella tua organizzazione può inviare notifiche push e con quali autorizzazioni.
  • Prepara un piano di smentita su un canale separato dall'app, da usare in caso di messaggi falsi.

Fonti

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