Anthropic ha pubblicato le sue prime misure su quanto la propria ricerca sull'IA sia già svolta da Claude. Nello stesso periodo, nella versione rivista del modulo S-1/A depositata alla SEC il 2 novembre 2026, ha scritto di poter soddisfare presto la propria definizione di progresso accelerato dall'IA. Conta perché una grande azienda dichiara numeri sul proprio processo interno e ammette di non aver notato, in passato, accelerazioni importanti mentre avvenivano.
Qualche termine, prima di entrare nei fatti. RSI (recursive self-improvement) è il miglioramento ricorsivo, un modello che contribuisce a creare il proprio successore. AI R&D è la ricerca e sviluppo sull'IA. AL è la scala di automazione di Epoch AI, da AL0 (nessun intervento dell'IA) ad AL5 (autonomia totale). S-1 è il documento depositato alla SEC prima della quotazione in Borsa. Compute è la potenza di calcolo usata per addestrare e far funzionare i modelli.
Che cosa ha misurato Anthropic sull'IA che sviluppa l'IA?
Nel post ufficiale l'azienda propone tre strumenti di misura. Il primo riguarda quanto l'IA costruisca la versione successiva di sé stessa rispetto agli umani. Il secondo la capacità di supervisionare e fermare le azioni degli agenti IA sui sistemi interni. Il terzo le risorse che alimentano lo sviluppo di modelli più capaci.
Anthropic ha costruito un prototipo chiamato Anthropic R&D Automation Index. Cataloga ogni tipo di lavoro di ricerca svolto in azienda, valuta quanto ciascuno sia automatizzato e aggrega i punteggi.
Quanto lavoro di ricerca fa già Claude?
Secondo Anthropic, ad agosto 2026 Claude non opera in piena autonomia su nessun sottoinsieme misurato del lavoro di ricerca. Il modello «guida» il 26% di quel lavoro, cioè completa gran parte del compito da un'istruzione di alto livello mentre l'umano supervisiona. La quota di lavoro almeno al livello «l'IA collabora» supera il 90%.
Sono dati dichiarati dall'azienda, non verificati da terzi. Anthropic stessa segnala due ostacoli al confronto tra laboratori. Manca una metodologia comune, e a valutare è un proprio modello, che potrebbe sbagliare come quello controllato.
Come vengono controllati gli agenti IA?
Ad agosto 2026 c'erano circa 30.000 agenti al lavoro contemporaneamente su ricerca e ingegneria, sulla piattaforma interna più usata. Le misure coprono solo quella piattaforma. Anthropic propone tre indicatori.
- Copertura, la quota di azioni che passa da un monitor prima o dopo l'esecuzione.
- Latenza di revisione, il tempo tra azione e controllo, prima automatico poi umano.
- Tasso di escalation, la quota di attività bloccate, reindirizzate o segnalate.
L'azienda afferma che i singoli agenti sbagliano raramente, ma con milioni di agenti anche gli eventi rari diventano frequenti. Per chi usa agenti nei propri flussi, il tema è vicino a quello di jailbreak e prompt injection.
Cosa dice l'S-1 sul rischio di RSI?
Come riporta TechCrunch, e ripreso da HDblog, nei fattori di rischio Anthropic scrive che in passato non ha identificato una forte accelerazione fino a dopo che era avvenuta. Aggiunge che le stime interne potrebbero portarla a soddisfare «imminentemente» la definizione di progresso drammaticamente accelerato attribuibile all'IA della sua Responsible Scaling Policy.
Nessun modello attuale è stato indicato come oltre la soglia. L'azienda dice di non prevedere di usare Claude in modo del tutto autonomo, senza supervisione umana significativa, e di valutare modifiche alla policy per mantenere il controllo umano.
Limiti da conoscere
I numeri sull'automazione arrivano da un indice prototipo, calcolato con modelli dell'azienda e senza verifica esterna. Le misure sugli agenti riguardano una sola piattaforma. L'analisi sull'uso del compute copre una settimana, dal 13 al 20 luglio, e la fonte ufficiale a nostra disposizione si interrompe prima di mostrarne i risultati, quindi non li riportiamo. Restano da vedere gli osservatori terzi che Anthropic dice di voler inserire.
Cosa cambia per chi lavora con il digitale
Per un'impresa o uno sviluppatore, il segnale è che l'IA scrive già gran parte del codice e delle analisi di chi la costruisce. Conviene non trattare gli assistenti come strumenti infallibili e prevedere sempre una revisione umana. Chi integra modelli via API dovrebbe aspettarsi aggiornamenti rapidi e comportamenti che cambiano tra versioni. Anche la regolazione europea, descritta nella guida all'EU AI Act, passa dalla trasparenza sui modelli.
Il nostro parere
Pubblicare metriche sul proprio processo è un passo utile, e raro. Ma è un'autovalutazione, e un S-1 è anche un documento di marketing, come ricorda TechCrunch. Il valore dipenderà dalla verifica indipendente, non dalle percentuali. Colpisce l'ammissione di aver mancato accelerazioni passate. Se è vera, il problema non è solo la velocità, è la capacità di accorgersene in tempo.
Domande frequenti
Che cos'è l'RSI?
È il miglioramento ricorsivo autonomo. Un modello contribuisce a creare una versione più potente di sé stesso, che accelera la generazione successiva. Secondo la definizione di Anthropic, il caso estremo è un modello che costruisce il successore in piena autonomia.
L'IA di Anthropic si costruisce già da sola?
No, non del tutto. Anthropic dichiara che Claude non opera in piena autonomia su nessun sottoinsieme misurato. Però ne guida il 26% e collabora su oltre il 90% del lavoro di ricerca.
Anthropic dice che l'RSI è imminente?
Dice che potrebbe soddisfare a breve la definizione di progresso accelerato attribuibile all'IA della propria policy. Nessun modello attuale è stato indicato come oltre la soglia, e l'azienda sta ancora valutando i dati.
Chi controlla questi numeri?
Per ora nessun soggetto esterno. Anthropic prevede di inserire valutatori indipendenti di più organizzazioni, con accesso a processi e dati interni. In passato METR ha messo alla prova il suo monitoraggio offline.
Perché c'è chi è scettico?
Perché l'S-1 serve sia a informare sia a promuovere l'azienda. Dire di essere vicini a un modello che si costruisce da solo può avere anche una funzione di immagine, come osserva TechCrunch.
Verifiche esterne e regole sul controllo umano, i segnali da seguire
I prossimi mesi diranno se questi numeri diventano uno standard o restano un'iniziativa isolata. Contano la verifica di terzi e le eventuali modifiche alla policy.
- Controlla se arrivano gli osservatori indipendenti promessi e quali dati potranno vedere.
- Segui gli aggiornamenti della Responsible Scaling Policy sul mantenimento del controllo umano.
- Verifica se altri laboratori pubblicano misure confrontabili con le stesse metriche.




