In occasione del World Emoji Day, Google ha svelato i dettagli del design dei suoi nuovi emoji tridimensionali. Anticipati durante The Android Show a maggio, tutti i 3.977 caratteri sono stati completamente ridisegnati in tre dimensioni. L'azienda ha spiegato che il suo stile emoji ha sempre privilegiato l'espressione rispetto all'iperrealismo. Con il passaggio al 3D, i design possono avere profondità senza diventare fotorealistici. Google ha sottolineato con umorismo che gli emoji devono avere un polso e un'anima, non la fredda precisione di modelli CAD industriali. Non serve una perfezione anatomica, ma catturare l'atmosfera giocosa.
Studi utente su larga scala per non compromettere la connessione umana
Google ha condotto studi utente su larga scala per valutare come il cambiamento degli emoji potesse influenzare la comunicazione interpersonale. I risultati hanno rivelato alcune verità universali: gli utenti apprezzano coerenza e chiarezza, ma anche un tocco di personalità. Il processo di creazione parte da disegni 2D, e la conversione in modelli 3D ha richiesto di risolvere questioni architettoniche fondamentali, come ad esempio: che forma ha il retro di una faccina sorridente? È una maschera concava, una solida palla rimbalzante o un foglio piatto? Ogni scelta è stata ponderata per mantenere l'essenza dell'emozione.
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Un tool AI per garantire il contrasto anche in dark mode
Uno degli aspetti critici emersi è stato il problema del contrasto per gli emoji con le tonalità di pelle più scure, che possono risultare difficili da vedere in modalità scura. Per risolvere questo, Google ha creato un tool AI per il contrasto che analizza ogni emoji a livello di pixel, segnala quando il rapporto di contrasto è troppo basso e suggerisce soluzioni ad alto contrasto implementate dai designer. Questo approccio innovativo dimostra come l'intelligenza artificiale possa migliorare l'accessibilità nella progettazione digitale. In questo contesto, l'adozione di modelli AI sta rivoluzionando vari settori, come evidenziato anche da La Cina lancia un modello AI economico e potente.
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Disponibilità e open source del set completo
I nuovi Noto Emoji 3D saranno disponibili inizialmente sui telefoni Pixel entro la fine dell'anno, per poi essere distribuiti su tutti i prodotti Google successivamente. L'intero set di caratteri è pubblicato come modelli 3D open source in formato .OBJ, permettendo a sviluppatori e designer di utilizzarli liberamente. Per approfondire la storia degli emoji, si può consultare la pagina Wikipedia sugli emoji. Google ha dimostrato che un design attento, supportato dalla tecnologia, può rendere la comunicazione visiva più inclusiva e piacevole per tutti.
Fonte: https://9to5google.com/2026/07/17/google-3d-emoji-design