Le prime impressioni contano e Google lo ha imparato a proprie spese con i suoi chip Tensor. A poche settimane dal lancio del sesto processore custom, il Tensor G6, i dubbi dei consumatori sono tanti. Un sondaggio recente ha rivelato che molti utenti sono frustrati e titubanti all'acquisto del Pixel 11 finché non sarà chiaro cosa il nuovo chip possa realmente offrire. Avendo testato ogni generazione Tensor, la mia prospettiva è diversa da quella dei votanti nel sondaggio. Il percorso non è stato perfetto e le circostanze di mercato hanno messo Google in difficoltà con il prossimo Pixel 11, ma non è stato il disastro che alcuni descrivono. Ecco dove Google ha sbagliato con Tensor e cosa spero per il futuro.
Prestazioni inferiori alle aspettative e surriscaldamento cronico
Uno dei problemi più evidenti dei chip Tensor è stato il divario prestazionale rispetto ai concorrenti, come Qualcomm e Apple. Le prime generazioni di Tensor soffrivano di un surriscaldamento costante durante l'uso prolungato, causando rallentamenti e riduzione delle prestazioni. Questo ha influito sulla reputazione del brand, nonostante gli sforzi di Google per migliorare l'efficienza termica. Anche il modem integrato ha dato problemi di connettività, con frequenti perdite di segnale. In un mercato in cui le spedizioni globali di PC stanno calando del 4% a causa della crisi della memoria, la domanda di dispositivi mobili è diventata ancora più competitiva.
Sponsored Protocol
Punti di forza: intelligenza artificiale e fotografia computazionale
Nonostante le critiche, Tensor ha brillato nell'elaborazione AI e nella fotografia computazionale. Funzionalità come Magic Eraser, Real Tone e la traduzione in tempo reale sono state rese possibili proprio dal chip Google. Tuttavia, molti utenti ritengono che queste feature non compensino le carenze in termini di potenza bruta e autonomia. La sfida per Tensor G6 è mantenere i punti di forza AI mentre si colmano le lacune hardware.
Sponsored Protocol
Il futuro con Pixel 11: cosa aspettarsi da Tensor G6
Il nuovo Tensor G6, secondo indiscrezioni, potrebbe finalmente adottare un processo produttivo più avanzato, simile a quello dei chip Apple A-series. Google ha anche investito in un design su misura per il carico di lavoro AI, con un'unità di elaborazione neurale più potente. Se queste migliorie si concretizzeranno, il Pixel 11 potrebbe offrire prestazioni elevate con una gestione termica ottimizzata. Per contesto, il chip Tensor è un processore progettato da Google in collaborazione con Samsung, come descritto sulla relativa pagina Wikipedia. Non resta che attendere il lancio ufficiale per verificare le promesse.
Fonte: https://www.androidauthority.com/ive-used-every-pixel-tensor-chip-where-google-went-wrong-3691195