Secondo i dati raccolti da Circana tramite il Player Engagement Tracker, la versione PS5 di Halo Campaign Evolved ha raggiunto a malapena l'1% degli utenti attivi giornalieri sulla piattaforma Sony. Il titolo si è piazzato al 29esimo posto nella classifica dei giochi più giocati su PlayStation, un risultato che mette in discussione l'intera strategia multipiattaforma di Microsoft.
Il confronto con Xbox e Steam evidenzia un crollo di interesse
Sulle piattaforme Xbox, Halo Campaign Evolved ha conquistato il quarto posto tra i giochi con il maggior numero di utenti attivi giornalieri negli Stati Uniti, con l'8% dei giocatori totali che ha avviato il titolo lo scorso 28 luglio. Su Steam il gioco si ferma al quattordicesimo posto, pari al 2% degli utenti attivi. Il dato PlayStation è ancora più deludente, con appena l'1% di player coinvolti. Come ha sottolineato il senior director di Circana Mat Piscatella, questi numeri dimostrano la sfida enorme per i nuovi titoli in un mercato dominato dai servizi live.
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Il danno al marchio Xbox supera qualsiasi beneficio economico
Halo ha rappresentato per Xbox ciò che Super Mario è per Nintendo. Decidere di pubblicare il proprio franchise simbolo sulla console rivale è stato un segnale molto negativo per i fan. Forza Motorsport ha ottenuto un ottimo riscontro su PlayStation, ma Halo e Gears of War non hanno replicato lo stesso successo. L'identità del brand Xbox si è indebolita, e i numeri dimostrano che non valeva la pena sacrificarla per un pubblico che ha mostrato scarso interesse. Microsoft ha voluto rendere Xbox l'unica piattaforma chiusa senza contenuti esclusivi, ma questa scelta ha prodotto danni immensi alla percezione del marchio.
Il futuro incerto di Halo dopo la cancellazione di Project Ekur
Halo Campaign Evolved è stato accolto con polemiche per l'assenza di multiplayer e per alcune scelte artistiche controverse. A questo si aggiunge la recente cancellazione di un progetto multiplayer chiamato Project Ekur, noto anche come Tatanka, da parte di Halo Studios. Fonti vicine allo studio confermano che la serie si trova ora in una situazione di stallo, senza una roadmap chiara. La gestione di Halo da parte di Microsoft è stata storicamente problematica, con adattamenti televisivi deboli e continui soft reboot che hanno confuso la narrativa principale.
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Il ritorno all'esclusività non basta a ricostruire la fiducia
La scarsa performance su PS5 riflette quanto Halo abbia perso lustro nella coscienza collettiva dei videogiocatori. I fan Xbox si sono avvicinati per nostalgia, ma il resto del pubblico ha ignorato il titolo. Con l'inversione di rotta di Microsoft, che sta tornando verso l'esclusività dei suoi giochi, Gears of War E-Day sarà un'esclusiva permanente Xbox. Riportare Halo all'esclusività è una scelta ovvia, ma riconquistare il prestigio perduto è molto più complesso. La fiducia nei confronti di Halo Studios sembra ai minimi storici, e la sfida più grande per la nuova CEO di Xbox, Asha Sharma, sarà proprio ricostruire il valore del franchise.
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Nel frattempo Microsoft deve anche gestire altri fronti, come la promessa di un Windows 11 più fluido per i PC con 8GB di RAM, ma il problema Halo rimane il nodo cruciale per l'identità del gaming Xbox. Il famigerato franchise di Halo ha bisogno di una rinascita profonda, non di semplici mosse di marketing.