ICE ha raccolto il DNA di quasi 1 milione di persone nel 2025 inclusi bambini e le ha inserite nel database FBI
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ICE ha raccolto il DNA di quasi 1 milione di persone nel 2025 inclusi bambini e le ha inserite nel database FBI

[2026-08-03] Author: Ing. Calogero Bono
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L'agenzia per l'immigrazione degli Stati Uniti ha intensificato in modo massiccio la raccolta di DNA dalle persone detenute per violazioni civili dell'immigrazione. Secondo un nuovo rapporto del Centro per la Privacy e la Tecnologia della Georgetown University, il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale è diventato la principale fonte di nuovi profili genetici nel sistema DNA criminale federale. Solo nell'ultimo anno, l'ICE potrebbe aver aggiunto fino a 920.000 profili al database CODIS dell'FBI, portando il totale dell'indice 'detenuti' a oltre 3,3 milioni di profili.

Il caso di Moreno-Mendez mostra la pressione esercitata sui detenuti

Un esempio emblematico è il caso di un uomo fermato a Waco, in Texas. Portato in un ufficio ICE, gli agenti gli hanno chiesto ripetutamente di aprire la bocca per prelevare un campione di DNA. Dopo tre rifiuti, è stato accusato di non aver fornito il DNA mentre era in custodia federale, un reato minore che fino al 2021 non era mai stato perseguito. Il giudice lo ha giudicato colpevole ad agosto 2025. Questo caso dimostra come la raccolta del DNA sia imposta con la minaccia di azioni penali.

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La maggior parte dei detenuti non ha condanne penali

La stragrande maggioranza delle persone in custodia ICE non ha precedenti penali. Risiedere irregolarmente negli Stati Uniti è una violazione civile, non penale. Tuttavia, una volta inseriti nel CODIS, i loro profili genetici possono essere confrontati con le prove di crimini irrisolti in tutto il paese, anche anni dopo. I campioni fisici, che contengono l'intero genoma, vengono conservati indefinitamente in laboratori federali.

La raccolta del DNA si estende alle famiglie e ai bambini

L'espansione ha coinvolto anche le famiglie detenute nei centri per l'immigrazione. Sono emerse segnalazioni di tamponi prelevati a bambini nel centro di detenzione familiare di Dilley, in Texas. I rappresentanti democratici Joaquin Castro, Greg Stanton e Nanette Barragán hanno dichiarato che nessuna di quelle famiglie ha commesso un crimine e che non dovrebbero finire in un database pensato per criminali violenti, soprattutto i minori. Il DHS ha difeso la pratica come misura di sicurezza di confine e identificazione, ma non ha risposto alle stime di Georgetown.

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L'aumento esponenziale della raccolta di DNA

Fino a pochi anni fa, la raccolta di DNA da migranti avveniva principalmente alla frontiera da parte della CBP. I dati interni mostrano che l'ICE ha raccolto solo circa 20.000 campioni tra il 2020 e il 2021, mentre la CBP ne ha inviati all'FBI oltre 1,36 milioni tra ottobre 2020 e fine 2024. Nel 2025, la situazione è cambiata radicalmente. L'indice 'detenuti' del CODIS è cresciuto di circa 995.000 profili in un anno, con una media di oltre 2.700 persone al giorno. La CBP ha dichiarato di aver inviato circa 75.000 profili, quindi la differenza è attribuibile all'ICE.

Le radici legali della politica

Questa espansione affonda le radici in un cambiamento normativo del 2020, quando il Dipartimento di Giustizia ha eliminato un'esenzione che consentiva al DHS di non raccogliere il DNA in caso di limitate risorse. Nel dicembre 2020, l'ICE ha emanato la Direttiva 10092.1, che impone di prelevare il DNA a quasi tutti i detenuti. Materiali di formazione interni del 2021 mostrano che gli agenti sono istruiti a campionare il DNA anche da richiedenti asilo e rifugiati, e che la raccolta deve avvenire dopo 'QUALSIASI arresto'.

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L'impatto futuro sul database criminale

Prima del 2020, i profili dei detenuti federali rappresentavano una parte trascurabile del CODIS. Secondo le proiezioni di Georgetown, entro il 2030 il DHS potrebbe fornire più di un terzo dell'indice utilizzato dalla polizia per confrontare le prove del DNA. La motivazione ufficiale per la raccolta è l'identificazione amministrativa, come le impronte digitali, ma i critici sostengono che l'uso in indagini penali violi i diritti civili. La vicenda solleva interrogativi profondi sull'equilibrio tra sicurezza e privacy in un sistema che tratta i migranti come potenziali criminali.

Fonte: https://www.wired.com/story/ice-dna-collection-fbi-codis

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Ing. Calogero Bono

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Ing. Calogero Bono

Ingegnere informatico, fondatore di Meteora Web e Zenith OS. System administrator e progettista di piattaforme, app e CMS proprietari, con esperienza in sviluppo full-stack, marketing digitale ed ecosistema Google.
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