Da quasi un decennio, NVIDIA Shield TV domina il mercato dei dispositivi di streaming, ma l'ultimo aggiornamento hardware risale al 2019. Mentre il colosso dei chip sfrutta il boom dell'AI, gli appassionati si interrogano sul futuro del loro dispositivo preferito. Basandosi sull'esperienza diretta con il modello originale del 2015, acquistato durante il Prime Day del 2016 e ancora in uso, emergono cinque aree critiche che NVIDIA deve assolutamente migliorare per non cedere il passo a concorrenti come Apple TV 4K e Chromecast con Google TV.
Telecomando quasi perfetto ma con due difetti: il pulsante Netflix fisso e il coperchio batterie fragile
Il telecomando del 2019 è comodo, retroilluminato e dotato di altoparlante per ritrovarlo, ma presenta due piccoli ma fastidiosi difetti. Il primo è il tasto Netflix dedicato: non tutti hanno un abbonamento a Netflix, e un pulsante hardware inutilizzato è solo un ingombro. NVIDIA dovrebbe sostituirlo con tasti personalizzabili, già presenti per il doppio clic su Home e Menu, ma estendendoli a scelte configurabili dall'utente. Il secondo problema è il coperchio delle batterie, che si stacca con eccessiva facilità. Un semplice fermo più sicuro risolverebbe la fragilità senza stravolgere un design altrimenti eccellente.
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Alimentatore standard per evitare la morte prematura del dispositivo
Ad eccezione del modello cilindrico base del 2019, tutti gli Shield TV utilizzano un connettore di alimentazione proprietario. NVIDIA non vende ricambi ufficiali, costringendo gli utenti a cercare alternative su AliExpress o eBay a prezzi elevati, con rischi per la sicurezza. Un alimentatore guasto può causare riavvii casuali, lampeggiamenti del LED, boot loop e infine il mancato avvio. NVIDIA dovrebbe adottare un connettore standard, come il comune barrel jack, o quantomeno vendere direttamente i ricambi. Questo allungherebbe la vita del dispositivo, che molti possessori tengono per oltre un decennio, come dimostra la longevità dei modelli più datati.
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Specifiche hardware superiori per future proofing e gaming Android
La Shield TV originale stupì per le specifiche mostruose: il Tegra X1, basato sull'architettura delle GPU desktop NVIDIA dell'epoca, fu talmente potente da essere utilizzato da Nintendo per Switch. Oggi, con 3 GB di RAM e 16 GB di storage (espandibile via MicroSD o hard disk esterno), il dispositivo comincia a mostrare l'età. NVIDIA dovrebbe puntare a 8-12 GB di RAM e 128 GB di storage interno per garantire la stessa longevità del modello originale. Questo permetterebbe di eseguire senza problemi app moderne e giochi Android come i porting di Knights of the Old Republic. Una partnership con Xbox per un'app ufficiale di Game Pass in streaming sarebbe un valore aggiunto formidabile, trasformando lo Shield in una console ibrida.
Il sistema operativo ha bisogno di un aggiornamento a Google TV
Android TV su Shield TV sta invecchiando male. L'app Google Play Film è stata rimossa, e l'accesso ai film acquistati su Google Play è diventato macchinoso, richiedendo di navigare nella scheda Shop o di usare l'app YouTube, che per i film è buggata. Inoltre, l'Assistente Google è praticamente non funzionante da oltre un anno, e Gemini non arriverà mai su questo hardware. Google TV offrirebbe un'esperienza moderna e integrata, con una libreria film ben organizzata e supporto per le nuove funzionalità. NVIDIA dovrebbe collaborare con Google per portare Google TV sui nuovi modelli, mantenendo al contempo gli aggiornamenti software per i dispositivi esistenti, come accade per altri dispositivi che perdono il supporto.
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Porte Thunderbolt e slot MicroSD per un server Plex ancora più potente
Molti appassionati usano lo Shield TV come server Plex, grazie alle porte USB 3.0 e allo slot MicroSD, ma il modello Pro del 2019 ha eliminato quest'ultimo. NVIDIA dovrebbe reintrodurre lo slot MicroSD e, per un salto di qualità, sostituire le porte USB-A con porte Thunderbolt. Questo permetterebbe velocità di trasferimento molto più elevate per librerie multimediali enormi, rendendo lo Shield TV la scelta ideale per chi allestisce un server Plex domestico. Thunderbolt garantirebbe anche la compatibilità con le periferiche più moderne, assicurando che il dispositivo resti rilevante per anni.
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NVIDIA non ha annunciato piani per un nuovo Shield TV, ma la community spera in un ritorno. Per rimanere il miglior dispositivo di streaming, questi cinque upgrade sono indispensabili. Nel frattempo, chi possiede un modello attuale può contare su aggiornamenti software continui, simili a quelli di altri dispositivi che perdono il supporto. Il futuro dello Shield TV è incerto, ma le richieste sono chiare e concrete.
Fonte: https://www.androidauthority.com/new-nvidia-shield-tv-wishlist-2026-3680701