Da mesi uso il Google Pixel 8 per lavoro e per le foto personali, ma non riuscivo ad abituarmi alla resa della fotocamera. Dopo quindici anni con smartphone Samsung, il passaggio a Pixel è stato complicato. Il Galaxy S25 Plus è il mio telefono principale, ma per un confronto paritario ho tolto dalla polvere il Galaxy S23, uscito nello stesso periodo del Pixel 8. Le differenze tra i due approcci sono enormi. Google punta tutto sull'intelligenza artificiale per migliorare illuminazione e colori, mentre Samsung si affida a un teleobiettivo 3x più tradizionale. Entrambe le strategie funzionano, ma il risultato finale è molto diverso.
Open Camera aggira il processore HDR+ e cambia la resa
Le foto del Galaxy S23 risultano più nitide e i colori spiccano maggiormente. Il Pixel 8 produce immagini più morbide e con toni neutri. Per ridurre il divario ho cercato un'alternativa al modulo Camera Assistant di Samsung, che su Galaxy permette di regolare quasi tutto. Dopo alcuni tentativi con app di terze parti, la mia scelta è caduta su Open Camera, un'app open source che non richiede abbonamenti e usa la Camera2 API per bypassare il processo HDR+ di Google. Con Open Camera ho scattato una serie di foto in condizioni di luce variabile, visto che il sole entrava e usciva dalle finestre. Il controllo più utile è stato la modalità di riduzione del rumore, che ha prodotto risultati eccellenti soprattutto con il vaso di fiori sul balcone.
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Il bilanciamento del bianco spostato verso il caldo avvicina i colori a Samsung
Nonostante Open Camera aiutasse, i colori rimanevano meno vividi rispetto a quelli del Galaxy S23. Allora ho modificato le impostazioni dell'app fotocamera nativa del Pixel. Ho alzato la luminosità per compensare l'effetto slavato e ho spostato il cursore del bilanciamento del bianco verso il lato caldo. Il risultato è stato un passo avanti, anche se non ho ottenuto una corrispondenza perfetta su tutta l'inquadratura. In alcune situazioni è inevitabile ricorrere al fotoritocco, ma le basi sono decisamente migliori.
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Il formato 4 a 3 sfrutta al meglio il sensore del Pixel
Un'altra scoperta riguarda il formato dell'immagine. Per molto tempo ho scattato in 16 a 9, ma il sensore del Pixel è ottimizzato per il 4 a 3. Passando a questo formato ho guadagnato in dettaglio e coerenza cromatica. La differenza non è banale, come dimostra anche il test sul Galaxy Z Fold 8 in cui il software Samsung riesce a ridurre le barre nere sulle app video. Anche in questo caso è la combinazione di hardware e software a fare la differenza. Su Wikipedia, il progetto del Pixel 8 conferma che Google punta tutto sul calcolo fotografico.
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La verità è che Pixel sa essere eccellente con le giuste regolazioni
Alla fine ho capito che la fotocamera del Pixel 8 non è inferiore, ma semplicemente diversa. Con gli strumenti giusti e un po' di pratica, i risultati possono avvicinarsi parecchio a quelli Samsung. Le foto scattate all'aperto con Open Camera sono venute benissimo, con solo piccoli ritocchi. Le impostazioni manuali hanno aiutato soprattutto in condizioni di luce scarsa. Certo, serve pazienza, ma chi vuole evitare di cambiare telefono può migliorare molto la propria esperienza fotografica.
Fonte: https://www.androidpolice.com/finally-tweaked-pixel-camera-vibrant-samsung-look