Le stime segrete del Pentagono per la guerra in Iran superano i 100 miliardi di dollari
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Le stime segrete del Pentagono per la guerra in Iran superano i 100 miliardi di dollari

[2026-07-16] Author: Ing. Calogero Bono
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Secondo due fonti direttamente informate, funzionari dell'intelligence statunitense stimano che il costo totale militare della guerra in Iran per il Pentagono possa superare i 100 miliardi di dollari. L'amministrazione Trump non ha mai divulgato pubblicamente le proprie stime, ma i documenti interni rivelano cifre ben superiori a quelle ufficialmente dichiarate. A fine maggio, i funzionari monitoravano i costi dell'Operazione Epic Fury in una forbice tra 50 e 100 miliardi, in linea con stime riservate del Congresso che indicavano circa 80 miliardi già spesi. A giugno, la Casa Bianca ha richiesto 88 miliardi per coprire parte delle spese, ma anche questa cifra è considerata sottostimata.

Il bilancio delle perdite materiali e il dilemma sulla sostituzione degli aeromobili

Parte della ragione per cui non esiste un costo finale è che il Pentagono deve ancora decidere se sostituire tutti gli aerei distrutti o danneggiati in modo irreparabile durante il conflitto. Se si optasse per non rimpiazzare certi velivoli, i funzionari della difesa hanno comunicato ai legislatori che non chiederebbero fondi aggiuntivi, escludendo così tali voci dal conto totale della guerra. Il Congressional Research Service, in un rapporto del 20 maggio basato solo su fonti pubbliche, ha documentato la perdita di almeno 17 aerei con equipaggio e 25 droni dall'inizio delle ostilità. Tra questi, un MQ-4C Triton, un velivolo da sorveglianza della Marina dal costo di oltre 600 milioni di dollari per singolo esemplare. La perdita crescente di droni, tutt'altro che economici da rimpiazzare, rappresenta una voce critica.

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La riparazione delle basi e il rischio di chiusure strategiche

Anche la riparazione delle basi statunitensi nella regione, alcune delle quali hanno subito danni pesanti a causa dei missili e dei droni d'attacco iraniani in risposta ai raid americani, sarà onerosa. I funzionari della difesa hanno riferito a porte chiuse ai legislatori di non aver ancora contabilizzato i costi di riparazione, e forse non lo faranno mai, se gli Stati Uniti decideranno di chiudere quelle basi perché troppo vulnerabili agli attacchi iraniani. L'Iran è riuscito a colpire ripetutamente diverse basi chiave in Medio Oriente, incluso il quartier generale della Quinta Flotta della Marina a Naval Support Activity, Bahrain, circostanza che il Pentagono non ha riconosciuto pubblicamente. L'unico costo reso noto da un alto funzionario della difesa è stato quello dell'allora controllore ad interim Jay Hurst, che a maggio ha testimoniato in un'audizione di controllo che i costi avevano raggiunto circa 29 miliardi di dollari, principalmente per munizioni e carburante per le due portaerei.

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L'operazione Gold Eagle per la sicurezza informatica e l'intelligenza artificiale

Parallelamente, l'amministrazione Trump ha lanciato martedì un centro di smistamento chiamato "Gold Eagle", gestito dalla Cybersecurity and Infrastructure Security Agency, che utilizzerà modelli di intelligenza artificiale non pubblici per identificare e correggere vulnerabilità software prima che gli attori malintenzionati possano sfruttarle. Si tratta della prima attuazione concreta dell'ordine esecutivo del 2 giugno di Trump, volto a creare un quadro normativo per gestire la minaccia dei modelli AI avanzati. Tuttavia, la vera sfida è un'altra: l'ordine richiede anche un processo di benchmarking classificato per valutare le capacità dei modelli AI prima del rilascio e decidere se imporre restrizioni. Finora l'amministrazione ha regolamentato il settore obbligando aziende come Anthropic a ridurre le capacità dei loro modelli più potenti, come Mythos, per l'uso pubblico. Nei prossimi 6-12 mesi, gli esperti prevedono che la Cina raggiungerà gli Stati Uniti nella corsa all'AI, rilasciando modelli altrettanto potenti ma non soggetti al controllo governativo americano. Resta da vedere come l'amministrazione intenda impedire che attori malevoli utilizzino tali modelli per violare sistemi sensibili. Per approfondire il tema della sicurezza AI, leggi l'articolo su OpenAI e il super-hacker AI e quello su Thinking Machines e Inkling. Per un contesto più ampio, consulta la pagina Wikipedia sulla guerra Stati Uniti-Iran.

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Fonte: https://www.wired.com/story/pentagons-bill-for-iran-war-exceed-100-billion

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Ing. Calogero Bono

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Ing. Calogero Bono

Ingegnere informatico, fondatore di Meteora Web e Zenith OS. System administrator e progettista di piattaforme, app e CMS proprietari, con esperienza in sviluppo full-stack, marketing digitale ed ecosistema Google.
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