Magnet Forensics fa causa a Paradigm Shift per exploit non correggibile sui chip Apple A12 e A13
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Magnet Forensics fa causa a Paradigm Shift per exploit non correggibile sui chip Apple A12 e A13

[2026-07-25] Author: Ing. Calogero Bono
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Una battaglia legale scuote il mondo della sicurezza informatica dopo che un ricercatore ha rivelato una vulnerabilità permanente nei chip Apple A12 e A13. La società di digital forensics Magnet Forensics ha intentato una causa contro la startup di cybersecurity Paradigm Shift, accusandola di aver divulgato segreti commerciali attraverso un exploit del boot ROM, una falla che non può essere risolta con un aggiornamento software.

L'accusa di furto di segreti commerciali coinvolge l'ex dipendente Mario Del Gaudio

Secondo la denuncia depositata presso un tribunale federale in Georgia, la vulnerabilità descritta da Paradigm Shift sarebbe sostanzialmente identica a quella su cui stava lavorando Mario Del Gaudio, un ex dipendente di Magnet Forensics. Del Gaudio, dopo aver lasciato l'azienda, si è unito a Paradigm Shift e, secondo l'accusa, avrebbe portato con sé informazioni riservate. Magnet Forensics sostiene che la pubblicazione dei dettagli tecnici equivalga a una violazione dei segreti industriali, chiedendo il risarcimento dei danni e la rimozione definitiva del contenuto.

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I chip A12 e A13 alimentano iPhone XS e iPhone 11 con una vulnerabilità permanente

I chip A12 e A13 sono utilizzati in dispositivi come iPhone XS, iPhone XR, iPhone 11 e iPhone 11 Pro. La falla risiede nel boot ROM, una porzione di memoria di sola lettura che contiene il codice di avvio del sistema. Poiché il boot ROM non può essere modificato dopo la produzione, la vulnerabilità è considerata 'unpatchable', ovvero non correggibile tramite un aggiornamento di iOS. Ciò significa che i dispositivi colpiti rimangono esposti a potenziali attacchi a livello hardware, sebbene lo sfruttamento richieda un accesso fisico al telefono e competenze avanzate.

Implicazioni per la sicurezza e il panorama legale della ricerca

Il caso solleva questioni cruciali sul confine tra la ricerca di sicurezza legittima e la protezione della proprietà intellettuale. Paradigm Shift aveva pubblicato un post tecnico dettagliato, poi rimosso dopo la causa, suscitando dibattito tra gli esperti. Da un lato, la divulgazione di vulnerabilità aiuta a migliorare la sicurezza collettiva; dall'altro, se le informazioni derivano da segreti commerciali, possono scatenare controversie legali. La vicenda ricorda altre battaglie simili, come quelle tra Apple e gli sviluppatori di jailbreak. Per approfondire, puoi leggere l'articolo sul MacRumors che ha riportato per primo la notizia.

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I dispositivi coinvolti e le possibili contromisure

Gli iPhone XS, XS Max, XR e la serie iPhone 11 sono i principali interessati. Altri dispositivi con questi chip, come alcuni iPad e iPod touch, potrebbero essere vulnerabili. Apple non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma è probabile che l'azienda stia valutando soluzioni alternative, come il monitoraggio di eventuali exploit in circolazione. Gli utenti preoccupati possono adottare misure di sicurezza base, come evitare di collegare il dispositivo a computer non fidati e mantenere aggiornato il software, anche se ciò non risolve la falla a livello hardware. Per un contesto più ampio sulle vulnerabilità di boot ROM, si può consultare la pagina Wikipedia sul boot ROM.

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La causa legale tra Magnet Forensics e Paradigm Shift è attualmente in fase di sviluppo. La decisione del tribunale potrebbe stabilire un precedente importante per il settore della sicurezza informatica, influenzando il modo in cui le vulnerabilità hardware vengono scoperte, condivise e monetizzate. Nel frattempo, la comunità di ricercatori attende di sapere se l'exploit verrà reso pubblico in modo indipendente o rimarrà sepolto dalle controversie legali.

Fonte: https://www.macrumors.com/2026/07/24/unpatchable-iphone-11-exploit-sparks-legal-battle

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Ing. Calogero Bono

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Ing. Calogero Bono

Ingegnere informatico, fondatore di Meteora Web e Zenith OS. System administrator e progettista di piattaforme, app e CMS proprietari, con esperienza in sviluppo full-stack, marketing digitale ed ecosistema Google.
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