L'interruzione mondiale dei servizi Xbox della scorsa settimana ha lasciato molti giocatori incapaci di avviare persino i titoli su disco fisico, che in teoria sarebbero dovuti rimanere giocabili offline. L'incidente ha acceso un acceso dibattito sulla fragilità del supporto fisico nell'era della connessione permanente. Microsoft ha però rapidamente chiarito la situazione, spiegando che i dischi non avrebbero mai dovuto essere bloccati e che un aggiornamento è in arrivo per risolvere il problema.
Il blackout ha interrotto i giochi su disco nonostante la modalità offline
Durante il blocco, durato circa sedici ore, gli utenti hanno segnalato l'impossibilità di avviare qualsiasi gioco, compresi quelli inseriti tramite disco. La console, invece di riconoscere la licenza salvata localmente, tentava di contattare un server esterno per la verifica dei diritti, fallendo a causa dell'interruzione. Questo comportamento ha sorpreso molti, poiché i giochi su disco sono tradizionalmente considerati immuni a problemi di connettività.
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La spiegazione di Microsoft: errori nei controlli delle licenze
Scott Van Vliet, responsabile tecnico di Microsoft, ha dichiarato a The Verge che i controlli di idoneità basati su disco non dovrebbero impedire ai giocatori di accedere ai propri giochi. Ha spiegato che le console Xbox eseguono un check delle licenze per determinare a quali contenuti l'utente ha diritto, ma queste informazioni sono salvate localmente proprio per garantire il funzionamento offline. L'azienda ha identificato un problema nel sistema che ha impedito alla console di utilizzare correttamente le licenze salvate durante l'interruzione del servizio esterno.
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Smart Delivery e supporto completo su disco: perché il meccanismo ha fallito
Microsoft utilizza il sistema Smart Delivery per distribuire automaticamente la versione migliore del gioco per l'hardware in uso. Esiste anche un'implementazione alternativa chiamata full-disc support, in cui gli sviluppatori includono tutti gli eseguibili del gioco direttamente sul disco, eliminando la necessità di una connessione. È stato proprio questo meccanismo a non funzionare durante l'outage, causando il blocco. Il problema era legato a un provider esterno di servizi di licenza che è improvvisamente andato offline, e la console ha adottato una logica di blocco anziché di apertura.
DRM e futuro del supporto fisico: una preoccupazione crescente
L'episodio riaccende il dibattito sulla gestione dei diritti digitali (DRM) applicata anche ai supporti fisici. In passato, Sony aveva affrontato critiche per la presunta introduzione di check-in obbligatori ogni 30 giorni su PS5, poi smentiti. Anche Steam nel 2024 è stato criticato per ambiguità sulle licenze perpetue. Problemi simili di verifica delle licenze si sono verificati su altre piattaforme. Con l'annuncio che i dischi PlayStation cesseranno di esistere entro il 2028, le preoccupazioni sulla proprietà del gioco fisico crescono. Microsoft ha assicurato che sta già lavorando a un aggiornamento per risolvere l'errore, senza però fornire una data precisa.
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