Microsoft cambia il backup di Authenticator su Android. A partire da gennaio 2027 l'app non userà più l'account Microsoft personale per salvare i codici monouso, ma si appoggerà a Google One. L'ha scritto l'azienda nella pagina di supporto ufficiale. Chi usa l'app per l'autenticazione a due fattori dovrà controllare le impostazioni del telefono, per non trovarsi senza codici al cambio di dispositivo.
Qualche termine, prima di entrare nei fatti. OTP è il codice monouso, nel caso di Authenticator si rinnova ogni 30 secondi. Autenticazione a due fattori significa accedere con password più un secondo elemento, spesso quel codice. Passwordless è l'accesso senza password, con una credenziale legata al dispositivo. Google One backup è il salvataggio nel cloud di Google delle app del telefono. iCloud è l'equivalente di Apple su iPhone.
Cosa cambia per Authenticator su Android?
Secondo la pagina di supporto Microsoft, da gennaio 2027 non userai più l'account Microsoft personale per attivare il backup. Dovrai abilitare «Microsoft Authenticator» dal backup di Google One.
Come riporta HDblog, il vecchio sistema basato sull'account Microsoft non sarà più utilizzato. Per gli utenti Android serve quindi verificare che l'app sia inclusa tra quelle salvate da Google One sul singolo dispositivo.
Quali account vengono salvati nel backup?
Il perimetro, per ora, resta quello descritto da Microsoft. Vengono salvati i codici che si rinnovano ogni 30 secondi per gli account Microsoft personali e per quelli di terze parti, come LinkedIn e Facebook.
- Account personali con accesso passwordless. La credenziale non è salvata, resta solo il nome dell'account e dovrai accedere di nuovo.
- Account di lavoro o scuola. Le credenziali non sono salvate, resta il nome e dovrai accedere e registrare di nuovo l'account sul nuovo dispositivo.
Perché proprio Google One?
Microsoft non spiega le ragioni nelle fonti che abbiamo. Un dato però è chiaro. Su iPhone Authenticator si affida da tempo al backup iCloud, e 9to5Google ricorda che la mossa non ha precedenti solo in parte, perché su iOS esiste già una logica simile.
Con questa scelta Android si allinea a iOS. Il backup dipende dal sistema operativo del telefono e non più da un account Microsoft scelto a mano.
Si può ripristinare su un telefono di altro tipo?
No. Microsoft avverte che backup e ripristino funzionano solo sullo stesso tipo di dispositivo. Un backup fatto da iOS non si ripristina su Android.
Se hai salvato il backup sull'account sbagliato, oggi la procedura è eliminare quello esistente e crearne uno nuovo. Se compare «Something went wrong», secondo la guida significa che non hai effettuato l'accesso.
Chi gestisce molti account aziendali farebbe bene a ripassare anche come si proteggono le password degli utenti.
Limiti da conoscere
Le fonti non dicono cosa succeda ai backup già fatti con l'account Microsoft dopo gennaio 2027, né se ci sarà una migrazione automatica. Non è chiaro neppure come cambi la procedura per chi non usa Google One. Microsoft non indica un giorno preciso, parla solo di gennaio 2027. La pagina di supporto potrebbe essere aggiornata prima della scadenza.
Cosa cambia per chi lavora con il digitale
Per un'impresa con telefoni Android in uso ai dipendenti, il backup dei codici dipende ora dalle impostazioni Google del singolo dispositivo. Se la tua azienda usa Google Workspace o Microsoft 365, vale la pena chiarire chi gestisce i telefoni e con quale account. Ricorda che gli account di lavoro non vengono salvati nel backup, quindi serve comunque una procedura di nuova registrazione. Chi sviluppa app con accesso a due fattori dovrebbe spiegare agli utenti come recuperare i codici.
Il nostro parere
La scelta è comprensibile ma sposta la fiducia. Chi usava un account Microsoft per il backup dovrà ora affidarsi a Google, anche se l'app è di un'altra azienda. È una dipendenza in più per un servizio che dovrebbe essere semplice. Il preavviso di oltre un anno è un fatto positivo. Il rischio resta il solito, chi non legge l'avviso scoprirà il problema quando cambierà telefono e non troverà più i codici.
Domande frequenti
Quando cambia il backup di Microsoft Authenticator su Android?
A partire da gennaio 2027. Da allora non userai più l'account Microsoft personale per attivare il backup. Dovrai abilitare Microsoft Authenticator nel backup di Google One.
Il backup funziona anche per gli account di lavoro?
No. Le credenziali di account di lavoro o scuola non vengono salvate. Resta solo il nome dell'account e dovrai accedere e registrarlo di nuovo sul nuovo dispositivo.
Posso ripristinare un backup iPhone su Android?
No. Microsoft indica che backup e ripristino funzionano solo sullo stesso tipo di dispositivo. Un backup fatto su iOS non si ripristina su Android.
Quali codici vengono salvati?
Quelli che si rinnovano ogni 30 secondi, per account Microsoft personali e di terze parti come LinkedIn e Facebook. Con l'accesso passwordless non si salva la credenziale, solo il nome.
Su iPhone cambia qualcosa?
No, secondo le fonti. Su iOS Authenticator usa già il backup iCloud per account e codici monouso.
Cosa controllare prima di gennaio 2027
Il cambio è annunciato con largo anticipo, ma i dettagli della transizione non sono ancora noti. Conviene seguire la pagina di supporto Microsoft e preparare i telefoni.
- Controlla se la pagina di supporto Microsoft viene aggiornata con le istruzioni di migrazione dei backup esistenti.
- Verifica che nei telefoni Android aziendali il backup di Google One sia attivo e includa Microsoft Authenticator.
- Annota quali account hanno codici a 30 secondi e quali usano l'accesso passwordless, per sapere cosa dovrai registrare di nuovo.




