Samsung ha ufficialmente annunciato una nuova partnership con Amazon Music per preinstallare l'app di streaming musicale su una selezione di smartphone e tablet Galaxy. L'accordo, comunicato nelle scorse ore, prevede che l'applicazione Amazon Music venga caricata di fabbrica su dispositivi di prossima generazione, senza però specificare esattamente quali modelli saranno coinvolti. Questa mossa aggiunge un ulteriore strato di software preinstallato, spesso definito bloatware, ai già affollati dispositivi del colosso sudcoreano.
Amazon Music arriva di serie su Galaxy: gli effetti per gli utenti
Per gli appassionati di musica che già utilizzano il servizio di Amazon, l'iniziativa potrebbe rappresentare un vantaggio, con l'app pronta all'uso senza doverla scaricare manualmente. Amazon Music offre anche prove gratuite di tre mesi per l'abbonamento Unlimited ai nuovi iscritti tramite il Galaxy Store. Tuttavia, per chi preferisce un'esperienza software pulita e senza applicazioni superflue, questa è una notizia sgradita. I dispositivi Samsung sono noti per la quantità di app preinstallate, molte delle quali non possono essere rimosse facilmente.
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Il problema del bloatware nei flagship Samsung
Il bloatware non è una novità per Samsung: la serie Galaxy S26, uscita all'inizio di quest'anno, ha già sollevato critiche per la quantità di software aggiuntivo. Ora con l'integrazione di Amazon Music il problema si amplifica. L'azienda non ha chiarito se l'app sarà disinstallabile o solo disattivabile. Secondo le policy di Android, spesso i produttori possono rendere le app preinstallate non rimovibili senza root, limitando la libertà dell'utente. Questa strategia commerciale, se da un lato genera entrate per Samsung grazie agli accordi con i partner, dall'altro rischia di allontanare i consumatori più attenti alla qualità del software.
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Confronto con altre iniziative recenti di Samsung
Questa non è la prima volta che Samsung stringe accordi per preinstallare app di terze parti. In passato ha collaborato con Microsoft per Office e OneDrive. Tuttavia, mentre alcuni servizi possono essere utili, la crescente quantità di bloatware sta diventando un punto dolente. Per chi desidera un'esperienza più snella, l'unica soluzione rimane l'acquisto di modelli della serie Galaxy S o A, ma anche questi non sono esenti. Un'altra recente innovazione di Samsung riguarda il display Flex Titanium del Galaxy Z Fold 8, un tentativo di migliorare la qualità costruttiva, ma che non risolve il problema del software gonfio.
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Per approfondire, leggi l'articolo su Samsung e Spider-Man per il Galaxy Z Fold 8 e scopri come l'azienda sta cercando di innovare nel design. Inoltre, un confronto con le vulnerabilità affrontate da Microsoft nel recente Patch Tuesday evidenzia come la sicurezza software sia spesso trascurata a favore di funzionalità aggiuntive.
Per un'analisi più ampia del fenomeno del software preinstallato, si può consultare la pagina Wikipedia dedicata al bloatware, che spiega le implicazioni per la privacy e le prestazioni del dispositivo.
Fonte: https://www.androidauthority.com/samsung-galaxy-amazon-music-bloatware-3687793