L'ultima epopea di Christopher Nolan, The Odyssey, è stata girata interamente con pellicola IMAX 70mm, ma vederla in tutto il suo splendore è un'impresa. Solo 41 sale in tutto il mondo, di cui 25 negli Stati Uniti, possono proiettare il film nel formato nativo 1.43:1. Molte di queste hanno già esaurito i posti per settimane, scatenando un fenomeno di FOMO senza precedenti tra gli appassionati di cinema.
La sfida di proiettare un film girato in 70mm IMAX
Il formato IMAX 70mm utilizza una pellicola negativa 65mm fatta scorrere orizzontalmente, creando un'immagine larga 15 perforazioni, contro le 5 standard. Il risultato su uno schermo gigante è un'immagine enorme e nitidissima, con un aspect ratio quasi quadrato di 1.43:1. James Hyder, ex gestore del teatro IMAX Langley dello Smithsonian, spiega che tutto iniziò nel 2008 quando IMAX introdusse il primo sistema digitale. L'azienda voleva espandersi oltre i musei e le sale scientifiche verso le grandi catene cinematografiche, ma queste non avevano sempre lo spazio per gli schermi tradizionali IMAX. Oggi esistono diverse versioni digitali (2K, 4K, xenon, laser) che spesso ritagliano l'immagine a 1.90:1 e riducono le dimensioni dello schermo.
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La confusione tra formati IMAX e premium
Il sito ufficiale del film include una guida per orientarsi tra i sei formati premium disponibili, ma non chiarisce le differenze tra le varie implementazioni digitali. Hyder critica la mancanza di trasparenza: "È un disservizio ai clienti, si basa sulla reputazione dei veri schermi giganti che un tempo rappresentavano IMAX". Negli ultimi anni, il 70mm è tornato in auge grazie a registi come Nolan, e dopo il successo di Oppenheimer, altre pellicole come Dune: Parte Due e Project Hail Mary hanno seguito l'esempio. Tuttavia, la scarsità di proiettori funzionanti resta un problema strutturale.
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Proiettori IMAX 70mm: pezzi di ricambio introvabili
L'amministratore delegato di IMAX, Rich Gelfond, ha dichiarato a Variety che non vengono costruiti nuovi proiettori IMAX a pellicola da circa 50 anni. L'azienda li ristruttura e li ricostruisce, ma molti componenti specializzati non esistono più. Hyder concorda che produrne di nuovi sarebbe difficile e costoso, e forse inutile visto il progresso del digitale. Una alternativa 4K laser su vecchi schermi IMAX giganti esiste, ma manca della nitidezza della pellicola. Per uguagliare il 15/70mm servirebbe la proiezione 8K, ottenibile accostando più proiettori 4K, come già fanno i planetari.
La rarità come strategia di marketing
Nonostante le difficoltà, la scarsità di sale IMAX 70mm contribuisce al fascino del formato. Come dice Hyder, "una delle ragioni per cui è così popolare è perché è raro". L'esperto è felice che nel 2026 il formato sia ancora vivo e prevede che l'ultimo proiettore potrebbe funzionare ancora tra 50 anni con pellicole d'epoca. Nel frattempo, per chi vuole vivere The Odyssey come Nolan l'ha immaginata, potrebbe dover attendere settimane per un biglietto.
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Per chi vuole approfondire la tecnologia alla base di queste esperienze, consigliamo la lettura di Documentazione API con OpenAPI e Swagger, mentre per un confronto tra formati cinematografici, l'articolo su Samsung Galaxy Z Fold 8 offre spunti interessanti. Un approfondimento esterno su Wikipedia spiega la storia e le specifiche tecniche dell'IMAX.
Fonte: https://www.wired.com/story/the-odyssey-was-made-for-imax-70mm-good-luck-watching-it-that-way