La piattaforma social X, ex Twitter, ha annunciato una stretta decisa contro i creatori che rubano contenuti altrui per lucrare sul programma di condivisione dei ricavi. Grazie a una versione aggiornata del modello di intelligenza artificiale Grok, il sistema è ora in grado di identificare contenuti duplicati con una precisione tripla rispetto al passato. Le misure riguardano non solo video e immagini, ma anche post virali di testo, spesso copiati senza autorizzazione.
Grok AI triplica l'efficacia nel riconoscimento di contenuti duplicati
Secondo Nikita Bier, responsabile del settore creator di X, il nuovo modello Grok rileva i contenuti rubati a un tasso tre volte superiore. Inoltre, tecniche come l'aggiunta di watermark, intro o altre modifiche superficiali non inganneranno più il sistema: i proventi pubblicitari generati da tali post verranno reindirizzati all'uploader originale. In un solo ciclo di controllo sono stati individuati 1,5 milioni di post rubati, anche se Bier non ha specificato l'arco temporale. Oltre un milione di dollari in pagamenti ai creator sarà ora redistribuito ai legittimi autori.
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Le violazioni ripetute portano all'esclusione dal programma creator
X ha inasprito le sanzioni per chi tenta di eludere le regole. I tentativi ripetuti o intenzionali di aggirare la nuova policy comporteranno la rimozione dal programma creator. Lo stesso vale per chi sollecita engagement in modo fraudolento, ad esempio chiedendo like o follow in cambio di ricompense. Dopo tre violazioni accertate, l'account verrà segnalato al team policy per la sospensione. Bier aveva già criticato pubblicamente il fenomeno, prendendo di mira persino il noto creator MrBeast per l'uso di incentivi finanziari.
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Il contrasto ai bot si intensifica
La lotta ai contenuti rubati si accompagna a un'azione più aggressiva contro i bot. Già ad aprile, la piattaforma sospendeva 208 bot al minuto, un numero in crescita. L'intelligenza artificiale viene impiegata per identificare account falsi e attività sospette, riducendo il volume di contenuti duplicati. Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di tutela dei creatori, simile a quanto fatto da altre piattaforme come Instagram e Facebook. Per approfondire, leggi il nostro articolo su Apple che fa causa a OpenAI per furto di segreti commerciali, un caso che evidenzia l'importanza della proprietà intellettuale nell'era dell'AI.
Fonte: TechCrunch
Fonte: https://techcrunch.com/2026/07/16/x-cracks-down-on-creators-who-steal-content