Molti ristoranti aprono il profilo Instagram, pubblicano qualche foto dei piatti nelle prime settimane e poi si fermano. Non per pigrizia, ma perché in cucina e in sala non c’è mai tempo, e ogni volta ci si chiede cosa pubblicare.
La soluzione è avere uno schema fisso per la settimana. Sai già cosa va pubblicato il lunedì, cosa il giovedì e cosa nel weekend, e devi solo scattare le foto giuste. In questa guida trovi uno schema semplice, pensato per un ristorante, una trattoria o una pizzeria che non ha una persona dedicata ai social.
Perché Instagram conta per un ristorante
Prima di prenotare, molte persone aprono il profilo del locale. Vogliono vedere i piatti veri, l’ambiente, la gente che ci lavora. Un profilo fermo da mesi fa pensare a un locale chiuso o trascurato. Un profilo vivo, con foto recenti, convince più di qualsiasi recensione.
Uno schema per la settimana
Non serve pubblicare ogni giorno. Tre o quattro contenuti fatti bene, più le storie, bastano per tenere vivo il profilo.
- A inizio settimana, il piatto protagonista. Una foto o un breve video del piatto su cui vuoi puntare nei giorni successivi, con due righe che spiegano cosa c’è dentro e da dove arrivano gli ingredienti.
- A metà settimana, dietro le quinte. La preparazione dell’impasto, il pesce appena arrivato, lo chef che impiatta. Sono i contenuti che piacciono di più, perché mostrano le persone e il lavoro vero.
- Prima del weekend, il motivo per venire. Il menù del fine settimana, una serata speciale, un piatto che c’è solo per pochi giorni. È il contenuto che porta prenotazioni, quindi chiudi sempre con l’invito a prenotare.
- Nel weekend, le storie dal vivo. La sala piena, i tavoli apparecchiati, i piatti che escono dalla cucina. Le storie durano ventiquattro ore e non devono essere perfette.
Foto vere, sempre
La regola più importante è usare solo foto dei tuoi piatti e del tuo locale. Le immagini prese da internet si riconoscono subito e tolgono credibilità. Non serve un fotografo per ogni post. Bastano luce naturale, il piatto pulito, uno sfondo semplice e il telefono tenuto fermo. Fotografa i piatti vicino a una finestra, prima del servizio, quando la cucina è più tranquilla.
Ogni tanto conviene comunque organizzare una sessione di foto e video fatta bene, per avere una scorta di contenuti curati da usare nei momenti di maggiore lavoro.
Cosa scrivere sotto le foto
Le didascalie migliori sono brevi e concrete. Cosa c’è nel piatto, da dove arriva un ingrediente, chi lo prepara, quando si può trovare. Poi un invito chiaro, come prenotare con un messaggio o chiamare.
Evita testi lunghi pieni di aggettivi come «delizioso» o «imperdibile». Dicono poco e li usano tutti. Meglio un dettaglio vero, come il nome del pescatore da cui compri o il forno a legna acceso dalle cinque.
Le informazioni che devono essere sempre a portata di mano
Chi arriva sul profilo deve trovare subito tre cose.
- Dove sei, con l’indirizzo e il luogo collegato ai post.
- Come prenotare, con il link nella bio a una pagina di prenotazione o a WhatsApp.
- Il menù, aggiornato, magari in una storia in evidenza.
Se per prenotare bisogna cercare il numero altrove, molte persone rinunciano.
Rispondere ai messaggi
Instagram è anche un canale di contatto. Molte persone scrivono in privato per chiedere se c’è posto stasera o se il locale è adatto ai bambini. Rispondere in fretta fa la differenza tra una prenotazione e un tavolo vuoto. Se non riesci a seguire i messaggi durante il servizio, imposta una risposta automatica che indica come prenotare.
Gli errori da evitare
- Pubblicare molto per due settimane e poi sparire per due mesi.
- Foto scure, mosse o con il piatto in disordine.
- Solo piatti e mai persone. La gente sceglie anche chi la accoglie.
- Promozioni continue che fanno sembrare il locale sempre vuoto.
- Nessun invito a prenotare.
E se non hai tempo?
Puoi preparare i contenuti della settimana in un’ora, il lunedì mattina, e programmarli per uscire da soli nei giorni giusti. Oppure puoi affidare il lavoro a chi lo fa ogni giorno. Noi seguiamo i social di ristoranti, lidi e locali tra Sciacca e la provincia di Agrigento, con piani mensili, foto fatte nel locale e pubblicazione programmata. Se vuoi un parere sul tuo profilo, scrivici.







