«Ci serve un social media manager?» Molte attività se lo chiedono quando si accorgono che i profili Instagram e Facebook sono fermi da mesi, o che pubblicano tanto ma non arriva nessun cliente. La figura del social media manager però è spesso fraintesa. C’è chi pensa che si limiti a pubblicare foto, e chi si aspetta che porti clienti dal giorno dopo.
In questa guida vediamo cosa fa davvero, quando serve e come capire se sta lavorando bene.
Cosa fa un social media manager
Il lavoro si divide in alcune parti, che insieme fanno la differenza tra un profilo che esiste e uno che porta clienti.
- Strategia. Capisce a chi ti rivolgi, cosa ti distingue dai concorrenti e cosa vuoi ottenere, per esempio più prenotazioni, più visite in negozio o più richieste di preventivo.
- Piano editoriale. Organizza le pubblicazioni del mese, con un equilibrio tra contenuti che fanno conoscere l’attività, contenuti che mostrano il lavoro e contenuti che invitano a comprare.
- Contenuti. Prepara grafiche, testi, caroselli e video brevi. Spesso organizza anche le riprese e le foto nella tua attività.
- Pubblicazione. Pubblica nei giorni e negli orari giusti, su Instagram, Facebook e, se serve, TikTok.
- Analisi. Guarda i numeri, capisce cosa funziona e cosa no, e corregge il piano del mese successivo.
A volte si occupa anche delle campagne pubblicitarie a pagamento e della risposta ai messaggi, ma sono attività che vanno concordate a parte, perché richiedono tempo e competenze specifiche.
Cosa non può fare
Un social media manager non può inventare l’attività al posto tuo. Ha bisogno di materiale vero, cioè foto e video del locale, dei prodotti e delle persone, e di qualcuno che gli dica le novità. Senza collaborazione il risultato sono contenuti generici, che potrebbero essere di chiunque.
Non può nemmeno garantire numeri precisi di follower o di vendite. Può garantire un lavoro costante, fatto con metodo, e misurato con onestà.
Quando conviene affidarsi a qualcuno
Non tutte le attività ne hanno bisogno. Se hai il tempo, la costanza e un po’ di occhio per le foto, puoi gestire i profili da solo con uno schema semplice. Conviene affidarsi a un professionista in questi casi.
- non hai tempo e i profili restano fermi per settimane;
- pubblichi, ma non arrivano richieste né prenotazioni;
- vuoi fare pubblicità a pagamento e non sai da dove partire;
- stai lanciando qualcosa di nuovo, come un’apertura, un nuovo menù o una nuova linea di prodotti;
- hai più punti vendita o più marchi da gestire insieme.
Come capire se sta lavorando bene
I numeri da guardare non sono solo i «mi piace». Sono quelli che si avvicinano ai clienti.
- quante persone vedono i contenuti che non ti seguono ancora;
- quanti messaggi e richieste arrivano dal profilo;
- quante persone toccano il link per prenotare o per visitare il sito;
- quanti clienti dicono di averti trovato su Instagram o Facebook.
Un buon professionista ti mostra questi numeri ogni mese, spiega cosa ha funzionato e cosa cambierà. Se ricevi solo un elenco di post pubblicati, chiedi di più.
Freelance, agenzia o persona interna
Un freelance costa spesso meno e può essere molto bravo, ma lavora da solo e può avere meno tempo nei periodi pieni. Un’agenzia ha più persone e competenze diverse, per esempio chi fa le grafiche, chi monta i video, chi segue le campagne. Una persona interna conosce bene l’attività, ma va formata e seguita.
La scelta dipende da quanto vuoi delegare e da quanto è importante per te avere tutto, sito, social e pubblicità, nelle stesse mani. Abbiamo scritto una guida con le domande da fare prima di scegliere un’agenzia.
Come lavoriamo noi
Per le attività che seguiamo, tra Sciacca, Ribera e Trapani, prepariamo un piano mensile con grafiche e video pronti, facciamo le riprese nella tua attività quando sei in provincia di Agrigento e pubblichiamo con Zenith OS, il software che abbiamo sviluppato noi. Ogni contenuto lo vedi e lo approvi prima che esca. Se vuoi un parere sui tuoi profili, scrivici.







