Apple ha annunciato un aumento dei prezzi per iCloud+ in diversi mercati internazionali, estendendo la recente ondata di rincari che ha già colpito hardware come MacBook e iPad, oltre agli abbonamenti Apple Music e Apple One. La mossa conferma la strategia del colosso di Cupertino di adeguare i prezzi in risposta all'inflazione e all'aumento dei costi dei componenti, in particolare la memoria flash.
I paesi coinvolti e i nuovi listini
Tra le nazioni interessate dall'incremento figurano mercati chiave come Regno Unito, Australia, Canada e diversi paesi europei. Ad esempio, il piano da 50 GB è passato da 0,99 euro a 1,19 euro al mese, mentre quello da 200 GB è salito da 2,99 a 3,49 euro. Il tier da 2 TB ha visto un aumento più sensibile, passando da 9,99 a 11,99 euro mensili. Questi rincari si allineano a quelli già applicati ad Apple Music, che negli Stati Uniti è salito da 10,99 a 11,99 dollari, e ad Apple One, aumentato del 9%.
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Le cause dietro i rincari: memoria e inflazione
L'incremento dei prezzi di iCloud+ segue di pochi giorni l'aumento dei prezzi dei MacBook, iPad e altri dispositivi negli Stati Uniti, dovuto alla carenza globale di memoria flash. Apple aveva già alzato i prezzi dell'iPhone in Giappone fino all'11% la settimana precedente. La combinazione di questi fattori sta spingendo l'azienda a rivedere al rialzo i costi dei suoi servizi cloud per mantenere i margini di profitto. Per le aziende che gestiscono dati in cloud, la gestione dei costi è fondamentale, come illustrato nella nostra guida su Infrastructure as Code con Terraform per PMI.
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Nuove regioni in dollari e impatto VAT
Apple ha anche aggiunto Laos, Mauritius e Repubblica del Congo all'elenco dei paesi dove i piani iCloud+ vengono fatturati in dollari statunitensi, con prezzi che possono essere leggermente più alti a causa dell'imposta sul valore aggiunto locale. In queste regioni, il piano da 50 GB costa 0,99 dollari, ma con il VAT potrebbe arrivare a circa 1,10 dollari. Questa decisione semplifica la gestione valutaria per Apple, ma espone gli utenti a fluttuazioni del cambio e a costi imprevisti.
Cosa significa per gli utenti italiani
L'Italia è tra i paesi colpiti dagli aumenti. Gli abbonati italiani a iCloud+ vedranno un rincaro medio del 15-20% a seconda del piano scelto. Per chi utilizza molto spazio di archiviazione per foto, video e backup, l'impatto potrebbe essere significativo. Apple consiglia di rivedere periodicamente le proprie esigenze di storage per ottimizzare i costi. Per un'analisi più ampia delle tendenze dei prezzi tecnologici, si veda l'articolo sulla Cina che sforna nuovi modelli AI mentre l'Europa dibatte.
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Per maggiori informazioni, consulta la pagina ufficiale di iCloud+ su Apple.com. (Nota: utilizziamo link di affiliazione automatici che generano guadagni).
Fonte: https://9to5mac.com/2026/07/17/apple-raises-icloud-subscription-prices-in-several-countries