Quando si parla di dispositivi smart che raccolgono dati, spesso si pensa a computer, smartphone o assistenti vocali. Tuttavia, anche gli elettrodomestici connessi come frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie inviano regolarmente informazioni ai produttori. Secondo uno studio di Consumer Reports, marchi di primo piano trasmettono dai 3,4 ai 19 megabyte di dati di utilizzo ogni settimana. Una quantità che, sebbene non enorme in termini di volume, può rivelare abitudini personali, consumi alimentari e persino appuntamenti del calendario familiare.
Dati trasmessi oltre le funzionalità di base
I dati raccolti non si limitano a informazioni tecniche come lo stato di accensione o la durata dei cicli. Kenmore, ad esempio, registra quando si apre e chiude lo sportello, lo stato del filtro e i dettagli sulla temperatura. LG e Samsung aggiungono dati identificativi come codice postale, numero di telefono e posizione. Con l'integrazione crescente dell'intelligenza artificiale, questi dati possono comporre un quadro dettagliato delle abitudini domestiche. Un frigorifero intelligente sa quante uova consumi a settimana e quando tua figlia ha allenamento di calcio, mentre la lavatrice conosce il rapporto tra capi delicati e asciugamani. Come riportato in un recente articolo sulle norme UE che obbligano Google a condividere i dati, la trasparenza sulla raccolta dati è diventata una questione centrale anche per il mondo dell'Internet of Things.
Sponsored Protocol
Le politiche privacy dei grandi marchi
La maggior parte dei produttori utilizza i dati per fini di marketing diretto e miglioramento del servizio. Samsung dichiara di condividere le informazioni con "sussidiarie e affiliate" e con "partner commerciali" terzi, ma senza specificare esattamente quali dati vengano ceduti. LG, invece, offre la possibilità di richiedere una copia dei dati personali conservati. Bosch, tramite l'app Home Connect, raccoglie "dati di touchpoint" anonimi per analisi statistiche. Secondo un'analisi dell'impatto dei costi software AI, i budget IT aumenteranno nel 2027, e anche la gestione dei dati degli elettrodomestici connessi potrebbe diventare una voce di costo per le famiglie.
Sponsored Protocol
Come consultare le informative per difendere i propri dati
Per sapere cosa traccia il tuo elettrodomestico, il primo passo è leggere la privacy policy del produttore. Spesso disponibile online o nel manuale, richiede tempo e attenzione per decifrare termini vaghi. È utile anche contattare direttamente l'assistenza clienti per chiedere chiarimenti. Sebbene i dati raccolti possano sembrare innocui, è probabile che vengano utilizzati per profilazione pubblicitaria o ceduti a terze parti. In un contesto normativo in evoluzione, la consapevolezza è l'unica difesa. Per approfondire, Wikipedia offre una panoramica sugli elettrodomestici intelligenti. Prima di acquistare un nuovo dispositivo connesso, vale la pena valutare non solo la marca, ma anche se il livello di trasparenza della policy corrisponde alle proprie aspettative di privacy.
Sponsored Protocol
Fonte: https://www.engadget.com/2210745/smart-appliances-data-transmission-weekly