Un laptop dovrebbe offrire le stesse prestazioni sia quando è collegato alla corrente sia quando funziona a batteria. Dopo tutto, questi dispositivi sono progettati per essere usati ovunque. Tuttavia, per molto tempo non è stato così. Recentemente, alcuni produttori di silicio hanno rivendicato una maggiore parità tra prestazioni in carica e a batteria. Per verificare lo stato attuale, abbiamo testato laptop di ultima generazione con processori Intel, AMD, Qualcomm e Apple, misurando come cambiano le performance quando si stacca il cavo di alimentazione.
Per i sistemi Windows, abbiamo utilizzato il profilo di alimentazione bilanciato, già predefinito sulla maggior parte dei laptop, mentre il MacBook Pro ha un profilo di gestione automatica. Dove possibile, abbiamo scelto processori di fascia alta: Intel Core Ultra X9 388H, Qualcomm Snapdragon X2 Elite Extreme e Apple M5 Max. Per AMD, abbiamo testato due chip Gorgon Point, un Ryzen AI 9 465 e un Ryzen AI 7 445. Inoltre, per valutare i progressi generazionali, abbiamo incluso un Intel Core Ultra 7 258V 'Lunar Lake'. I test sono stati eseguiti con Cinebench 2026 (single-core e multi-core) e Handbrake per transcodifica video da 4K a 1080p. L'obiettivo non era confrontare i punteggi tra sistemi, ma vedere come ciascun sistema variava rispetto a se stesso in batteria.
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Intel e Apple mantengono prestazioni quasi identiche staccando la spina
I risultati mostrano che Intel e Apple guidano il gruppo per stabilità. L'Intel Core Ultra X9 388H ha registrato oscillazioni medie inferiori all'1%, con un massimo di circa il 3% in Cinebench multi-thread e Handbrake. L'Apple M5 Max è stato il più coerente in assoluto, non deviando mai di oltre l'1% in nessun test. Ad esempio, in Cinebench single-thread ha guadagnato lo 0,27%, mentre in multi-thread lo 0,85%. Handbrake ha mostrato una leggera flessione dello 0,89%. Un risultato notevole, considerando che il MacBook Pro è pensato per lavori creativi intensivi anche in mobilità.
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Qualcomm Snapdragon sorprende in multi-thread ma perde in transcodifica
Il Qualcomm Snapdragon X2 Elite Extreme sull'Asus Zenbook A16 ha mostrato il comportamento più variabile. In Cinebench multi-thread, le prestazioni a batteria sono aumentate del 13,06%, un dato anomalo che potrebbe derivare da ottimizzazioni termiche o di gestione energetica. Tuttavia, in Handbrake il sistema ha perso il 13,33% delle prestazioni. La media complessiva è stata leggermente negativa, con una flessione dello 0,41%. Questo dimostra che Qualcomm può offrire una buona parità, ma con qualche oscillazione.
AMD perde fino al 56% delle prestazioni a batteria
La situazione peggiore è emersa sui laptop AMD. L'Acer Swift Go 16 AI con Ryzen AI 7 445 ha perso in media il 50% delle prestazioni a batteria, con picchi del 56% in Cinebench single-thread e del 51% in Handbrake. L'HP OmniBook X Flip 14 con Ryzen AI 9 465 ha retto meglio, con una perdita media del 5,45%, ma è comunque lontano dalla stabilità di Intel e Apple. Paradossalmente, Steam Deck (basato su AMD) è progettato per prestazioni uniformi in carica e batteria, dimostrando che il potenziale c'è, ma i laptop AMD non ne beneficiano ancora.
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Efficienza energetica e implicazioni pratiche
Se un laptop mantiene le prestazioni a batteria, gli utenti possono svolgere lavori pesanti anche lontano dalla scrivania, specialmente in ambiti creativi o industriali. Tuttavia, ciò richiede anche una buona autonomia. Intel e Apple hanno mostrato che è possibile, mentre AMD deve compiere progressi. Per chi cerca un laptop da usare spesso senza presa, la scelta più sicura al momento è un Intel Core Ultra o un Apple Silicon, come il Mac Mini con M5, anche se non è portatile. I test completi sono disponibili su Tom's Hardware.