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Scheda Google sospesa, cosa fare per farla tornare

Le cause più comuni della sospensione, l’errore da non fare e il ricorso passo per passo, con le prove da preparare prima di aprire il modulo.

Ing. Calogero Bono 4 min read
Scheda Google sospesa, cosa fare per farla tornare

Una mattina cerchi la tua attività su Google Maps e non la trovi più. Oppure la trovi, ma dal tuo account non riesci a modificare niente e compare un avviso di sospensione. Le telefonate calano, chi ti cercava trova il concorrente. Capita più spesso di quanto si pensi, e quasi sempre ha una causa precisa e una strada per tornare indietro.

La prima cosa da sapere è che una sospensione non è una condanna definitiva. Vuol dire che Google ha trovato qualcosa che non rispetta le sue regole. Il lavoro è capire cosa, correggerlo e chiedere il ripristino nel modo giusto, senza fare mosse che peggiorano le cose.

Le cause più comuni

Quasi sempre la causa è una di queste.

  • Parole in più nel nome. «Impianti Rossi Elettricista Sciacca Pronto Intervento» invece di «Impianti Rossi». Città, servizi e slogan nel nome sono vietati. Per un po’ sembrano funzionare, poi un concorrente segnala la scheda o Google se ne accorge da solo.
  • Un indirizzo dove non ricevi nessuno. Se lavori a casa dei clienti, l’indirizzo va nascosto e al suo posto si indicano le zone servite.
  • Ufficio virtuale o casella postale. Non sono ammessi. Serve una sede vera, con qualcuno dei tuoi presente negli orari indicati.
  • Più schede per la stessa attività. Una per ogni paese, o una per ogni servizio. La regola è una scheda per sede.
  • Recensioni finte o in cambio di regali. Anche lo sconto a chi lascia cinque stelle è vietato e può costare limitazioni alla scheda.
  • Cambi continui di dati. Nome, indirizzo e categoria modificati spesso possono far scattare una nuova verifica.

L’errore da non fare

La tentazione è aprire subito una scheda nuova e ripartire da zero. È l’errore più grave. Google chiede espressamente di non creare un altro profilo per la stessa attività mentre il ricorso è in esame. Una seconda scheda aperta in quel momento rischia di far respingere il ricorso e di finire sospesa anche lei, e intanto perdi le recensioni che avevi raccolto negli anni.

Come chiedere il ripristino, passo per passo

1. Capisci il motivo

Dal Centro assistenza del Profilo dell’attività si arriva allo strumento per i ricorsi. Lì vedi quale scheda è limitata, perché, e quale regola risulta violata. Parti da qui, non dalle ipotesi.

2. Correggi prima di scrivere

Se il problema è il nome, riportalo a quello dell’insegna. Se è l’indirizzo, sistemalo o nascondilo. Chiedere il ripristino lasciando l’errore al suo posto non serve.

3. Prepara le prove prima di aprire il modulo

Di solito servono la visura camerale, la licenza o l’autorizzazione e una bolletta intestata all’attività. Nome e indirizzo sui documenti devono essere gli stessi della scheda. Tieni i file già pronti sul telefono o sul computer, perché da quando apri il modulo delle prove hai 60 minuti per inviarlo.

4. Invia e aspetta

La decisione arriva per email. Se è negativa puoi chiedere un altro esame, ma solo portando prove nuove rispetto al primo ricorso. Rimandare gli stessi documenti non cambia l’esito.

Se la scheda è sparita per un doppione

A volte la scheda non è sospesa ma oscurata, perché ne esiste un’altra per la stessa attività. Succede quando qualcuno ne ha aperta una anni fa, quando due schede hanno lo stesso indirizzo, o quando ne è stata creata una per ogni servizio. Prima di eliminare qualcosa guarda dove stanno le recensioni. Se elimini una scheda perdi quello che c’è sopra, mentre se chiedi l’unione le recensioni si sommano. Quando il doppione ha recensioni vere, conviene chiedere l’unione e non la cancellazione.

Attento a chi ti chiama «da Google»

Quando una scheda ha problemi, spesso arrivano telefonate di chi dice di chiamare da Google e chiede soldi per sbloccarla o per non farla cancellare. La scheda è gratuita e Google non chiede pagamenti per ripristinarla. Il codice di verifica, poi, non va dato a nessuno, nemmeno a chi ti aiuta a gestirla.

Come non arrivarci più

  • Il nome della scheda è quello dell’insegna, e basta.
  • Una scheda per sede, con le zone servite se vai dai clienti.
  • Recensioni solo da clienti veri, chieste a tutti e senza niente in cambio.
  • Dati toccati solo quando cambiano davvero.
  • Uno sguardo alla scheda ogni settimana, così ti accorgi subito se qualcosa non va.

Se la scheda è ancora tutta da sistemare, partire dalle basi aiuta. Abbiamo spiegato come funziona Google Business Profile e cosa conta nelle ricerche locali.

La guida completa, gratis

Questo articolo è il riassunto del capitolo sul pronto soccorso della nostra guida La scheda Google della tua attività. Dentro trovi le cause di sospensione una per una, il ricorso spiegato campo per campo, cosa fare con le schede doppie e la routine da quindici minuti a settimana per tenere la scheda in ordine. Le regole sono controllate sulle pagine ufficiali di Google a ottobre 2026. La guida è gratuita, la scarichi in un minuto.

Se preferisci che ce ne occupiamo noi, scrivici e guardiamo insieme cosa è successo alla tua scheda.

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