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WordPress lento, le cause più comuni e come risolverle

Plugin, tema e page builder, immagini, cache, database, versione di PHP e script esterni. Le sette cause più comuni di un sito WordPress lento e da dove cominciare per sistemarlo.

Ing. Calogero Bono 3 min read
WordPress lento, le cause più comuni e come risolverle

WordPress è il sistema con cui è fatta una grande parte dei siti nel mondo, e molti siti di piccole attività italiane. È flessibile e facile da aggiornare, ma con il tempo tende a rallentare. Plugin aggiunti uno dopo l’altro, foto pesanti, un tema pieno di funzioni inutili, e dopo qualche anno il sito che si apriva in un attimo ci mette diversi secondi.

In questa guida vediamo le cause più comuni di un sito WordPress lento, come riconoscerle e cosa si può fare, partendo dagli interventi più semplici.

Prima di tutto, misura

Prima di cambiare qualcosa, misura la situazione con PageSpeed Insights di Google, guardando soprattutto la versione per telefono. Annota i valori e il tempo di risposta del server, così potrai capire se gli interventi funzionano. Abbiamo spiegato come leggere questi numeri in un articolo dedicato.

1. Troppi plugin, o plugin pesanti

Ogni plugin aggiunge codice, e spesso file da caricare in ogni pagina. Il problema non è solo il numero, ma la qualità. Un solo plugin scritto male può rallentare più di dieci plugin leggeri.

Fai l’elenco dei plugin installati e chiediti per ognuno se serve ancora. Disattiva ed elimina quelli inutilizzati, sostituisci quelli che fanno la stessa cosa con un unico strumento, e diffida dei plugin «tutto in uno» che aggiungono decine di funzioni che non usi.

2. Il tema e il page builder

Molti temi commerciali e molti page builder, cioè gli strumenti per costruire le pagine trascinando i blocchi, caricano molto codice anche quando non serve. Sono comodi, ma il prezzo si paga in velocità. Se il sito è lento e usa un tema molto pesante, a volte l’intervento più efficace è passare a un tema più leggero, anche se richiede più lavoro.

3. Le immagini

Foto caricate direttamente dal telefono o dalla macchina fotografica possono pesare diversi megabyte ciascuna. Ridimensionale prima di caricarle e usa formati moderni come WebP o AVIF. Esistono plugin che convertono e comprimono le immagini già presenti, e il caricamento differito, che carica le foto solo quando l’utente scorre fino a loro.

4. La cache

Senza cache, WordPress costruisce ogni pagina da zero a ogni visita, interrogando il database. Con la cache la pagina pronta viene conservata e servita in un attimo. Il plugin di cache giusto dipende dal server. Se il tuo hosting usa LiteSpeed, per esempio, il plugin LiteSpeed Cache è la scelta naturale. Una cache degli oggetti, come Redis, aiuta molto i siti con tante pagine o con un negozio online.

5. Il database appesantito

Con gli anni il database accumula revisioni di articoli, commenti di spam, dati temporanei scaduti e tabelle di plugin eliminati. Una pulizia periodica, fatta dopo un backup, alleggerisce il lavoro del server. Si può anche limitare il numero di revisioni salvate per ogni pagina.

6. La versione di PHP e il server

WordPress è scritto in PHP, e le versioni più recenti di PHP sono sensibilmente più veloci di quelle vecchie. Molti siti girano ancora su versioni superate, che sono anche meno sicure. Controlla nel pannello dell’hosting o in Strumenti, Salute del sito, quale versione stai usando.

Poi c’è il server. Se il tempo di risposta è alto anche con la cache attiva, il problema è probabilmente l’hosting, troppo economico o sovraffollato. In quel caso nessun plugin può fare miracoli.

7. Script esterni e caratteri

Chat, pixel pubblicitari, mappe, video incorporati, caratteri caricati da servizi esterni. Ognuno aggiunge richieste e tempi di attesa. Molti si possono caricare solo quando servono, per esempio la mappa solo quando l’utente arriva in fondo alla pagina, o i pixel solo dopo il consenso ai cookie, che è anche un obbligo di legge.

Da dove cominciare

  1. Fai un backup completo del sito.
  2. Misura con PageSpeed Insights e annota i valori.
  3. Elimina plugin inutili e comprimi le immagini.
  4. Attiva una cache adatta al tuo server.
  5. Aggiorna PHP, dopo aver verificato che tema e plugin siano compatibili.
  6. Misura di nuovo e confronta.

Se dopo questi passi il sito resta lento, servono interventi più profondi sul tema, sul codice o sull’hosting.

Curiamo siti WordPress e WooCommerce sui nostri server, che usano LiteSpeed. Se il tuo sito WordPress è lento e vuoi capire perché, scrivici e facciamo un controllo insieme, con i numeri prima e dopo.

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