Pat Gelsinger scommette sulla luce per risvegliare la legge di Moore nei chip del futuro
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Pat Gelsinger scommette sulla luce per risvegliare la legge di Moore nei chip del futuro

[2026-07-22] Author: Ing. Calogero Bono
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Pat Gelsinger, ex CEO di Intel, ha abbandonato le call sugli utili per un ruolo da general partner in Playground Capital, un fondo venture capital specializzato in deep tech. Il suo obiettivo è chiaro: riaccendere la legge di Moore attraverso la litografia basata su fasci di luce a scala nanometrica. Dopo l'addio a Intel nel 2024, Gelsinger ha valutato diverse opzioni, tra cui ruoli governativi e accademici, ma ha scelto la via del venture capital per concentrarsi su tecnologie che 'contano davvero'. In un'intervista esclusiva al summit RAISE di Parigi, ha spiegato perché la luce rappresenta la chiave per superare l'attuale collo di bottiglia nella produzione di semiconduttori.

La luce come nuova frontiera della litografia

Secondo Gelsinger, l'industria dei chip ha raggiunto un punto critico: ridurre ulteriormente i transistor atomici è diventato proibitivo. La soluzione? Passare a lunghezze d'onda della luce inferiori agli attuali 13,5 nanometri utilizzati dalle macchine ASML. Playground Capital ha investito in xLight, una startup che sviluppa tecniche litografiche innovative basate su laser a elettroni liberi, in grado di scendere fino a 2 nanometri. 'Se risolviamo il problema della luce, tutto il resto segue', afferma Gelsinger, citando il biblico 'Fiat lux' per sottolineare l'importanza di questa tecnologia. L'obiettivo non è sostituire ASML, ma potenziarne le macchine, agganciando la nuova sorgente luminosa per migliorare le prestazioni.

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L'intelligenza artificiale come acceleratore del deep tech

L'avvento dell'AI ha moltiplicato la domanda di chip, portando l'industria dei semiconduttori a raggiungere un fatturato di mille miliardi di dollari entro il 2025, un traguardo previsto in anticipo di cinque anni. Gelsinger osserva che molti fondi venture si stanno riversando nel deep tech, ma pochi hanno le competenze per selezionare le startup vincenti. Il suo processo di due diligence è estremamente rigoroso: il team di Playground, composto da ingegneri e PhD, valuta la profondità tecnica dei fondatori, verificando se sanno articolare il problema complesso e se rappresentano il miglior team su quel tema. 'Cerchiamo l'uccello dodo raro, non la solita startup copia', scherza.

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Inferenza AI e architetture di memoria innovative

Gelsinger prevede che l'inferenza diventerà il cuore del mercato AI, con chip specializzati che supereranno le GPU di Nvidia. La sua missione è rendere l'AI 10.000 volte più efficiente, non solo 10 volte. Per farlo, occorrono architetture di memoria a pila e nuovi materiali. Aziende come d-Matrix, Fractile e Cerebras stanno già rompendo gli schemi, mentre la memoria ad alta larghezza di banda (HBM) sarà superata entro la fine del decennio. 'Un gigawatt di potenza dovrà produrre l'equivalente di 10 gigawatt in token', afferma, sottolineando l'urgenza di innovare anche nella distribuzione dell'energia.

Energia: il vero collo di bottiglia dell'era AI

Secondo l'ex CEO di Intel, la capacità energetica degli Stati Uniti è cresciuta solo a tassi a cifra singola bassa nell'ultimo decennio, una situazione 'disdicevole' per un'epoca digitale. Gelsinger critica l'eccessiva attenzione al clima a scapito della capacità produttiva. Tra le soluzioni, cita l'upgrade del parco nucleare esistente tramite Alva Energy, startup in cui Playground ha investito, e la necessità di riavviare la costruzione di nuovi reattori. 'I vincitori e i perdenti nell'era dell'AI saranno determinati dalla disponibilità di energia per far funzionare i sistemi', conclude.

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Per chi volesse approfondire il contesto delle innovazioni nel settore, si consiglia la lettura dell'articolo su OpenAI Presence, che mostra come l'AI stia trasformando il panorama aziendale. Inoltre, la strategia di squadra per l'adozione dell'AI secondo Atlassian offre spunti complementari. Per una visione più ampia sulle sfide energetiche dell'AI, si può consultare Wikipedia.

Fonte: https://www.wired.com/story/pat-gelsinger-moores-law-light-chips

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Ing. Calogero Bono

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Ing. Calogero Bono

Ingegnere informatico, fondatore di Meteora Web e Zenith OS. System administrator e progettista di piattaforme, app e CMS proprietari, con esperienza in sviluppo full-stack, marketing digitale ed ecosistema Google.
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