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Microsoft, Nasdaq e bolla dell'AI. Cloud a +30% mentre la Borsa perde 2.500 miliardi

Microsoft vede il cloud oltre 63 miliardi di dollari, poi il Nasdaq 100 perde 2.500 miliardi in una seduta. Cosa dicono i dati e cosa cambia per le imprese.

Ing. Calogero Bono 5 min di lettura Read in English
Microsoft, Nasdaq e bolla dell'AI. Cloud a +30% mentre la Borsa perde 2.500 miliardi

Il 28 ottobre 2026 Microsoft ha presentato i conti del primo trimestre fiscale, con ricavi Microsoft Cloud oltre 63 miliardi di dollari e crescita al 30 per cento. Pochi giorni dopo, il 5 novembre, il Nasdaq 100 ha perso il 6,36 per cento in una seduta, circa 2.500 miliardi di capitalizzazione. Le due notizie sembrano in contrasto, ma raccontano lo stesso nodo, quanto costa costruire la capacità di calcolo per l'AI e quanto ritorno darà.

Qualche termine, prima di entrare nei fatti. Capex sono gli investimenti in impianti e infrastrutture, qui soprattutto data center. Hyperscaler indica i grandi gestori di cloud come Amazon, Alphabet, Microsoft e Meta. Credit default swap è un contratto che assicura contro il mancato rimborso di un debito, e il suo prezzo misura il rischio percepito. Moratoria è la sospensione temporanea di nuove autorizzazioni. Copilot è l'assistente AI di Microsoft integrato nei suoi prodotti.

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Che cosa ha detto Microsoft sui conti?

Nella call sugli utili Satya Nadella ha parlato di un inizio d'anno fiscale veloce. Microsoft Cloud ha superato 63 miliardi di dollari, con crescita in accelerazione al 30 per cento annuo. Sono dati dichiarati dall'azienda.

Nadella descrive Copilot come «il nuovo sistema operativo per il lavoro». Secondo Microsoft, gli utenti giornalieri sono saliti di quasi il 50 per cento sul trimestre e i clienti con oltre 50.000 postazioni sono cresciuti di oltre 8 volte sull'anno. Volkswagen ha annunciato l'adozione per più di 330.000 dipendenti.

Cosa è successo in Borsa il 5 novembre?

Secondo AI4Business, il Nasdaq Composite ha perso il 5,52 per cento e l'indice dei semiconduttori circa il 12,3. È la peggior giornata del listino tecnologico dall'aprile 2025.

I colpi più duri sono andati a chi vende componenti e capacità di calcolo. Nvidia ha perso il 9,3 per cento, AMD il 17,3, Micron il 17,5. Alphabet e Amazon sono scese del 2,2. Sono variazioni di valutazione, non denaro uscito dai conti delle imprese.

Perché i data center c'entrano con le elezioni?

Il fattore scatenante, secondo la fonte, sono le elezioni di metà mandato. In Texas la futura governatrice Gina Hinojosa ha promesso una moratoria sulle nuove autorizzazioni, in attesa di garanzie su acqua, elettricità e incentivi.

Una stima attribuita a UBS da Reuters indica che circa il 30 per cento delle nuove capacità statunitensi attese per il 2028 potrebbe subire ritardi. È una valutazione di rischio, non un conteggio di impianti cancellati. Sul tema avevamo scritto anche in La bolla non è degli altri.

La crisi della RAM può finire nel 2027?

Secondo l'analisi di Tom's Guide, che è un'opinione e non un fatto, nessun sollievo immediato. I contratti di memoria 2026-2027 sono già bloccati a prezzi alti e la stretta sui consumatori dura fino a inizio 2027.

L'autore ipotizza un plateau dei prezzi nel secondo trimestre e cali da metà 2027, solo se gli ordini dei grandi operatori rallentano davvero. Ricorda anche che un semplice calo di Borsa non basta.

La reazione dei mercati non è isolata. Anche Intel era crollata dopo le previsioni sul quarto trimestre, con il mercato dei PC sotto pressione.

Limiti da conoscere

I dati di Microsoft sono dichiarati dall'azienda e la trascrizione disponibile è parziale. Le cifre su Alphabet, Amazon e Meta vengono da una fonte secondaria. Il rischio sul 30 per cento della capacità 2028 è una stima, non un fatto. Le previsioni sulla RAM sono un'opinione e dipendono da ordini, permessi e normative ancora da definire. Il rimbalzo del 6 novembre era solo iniziale.

Cosa cambia per chi lavora con il digitale

Per un'impresa il cloud resta in crescita, ma i prezzi di hardware e memoria possono restare alti ancora per mesi. Se devi rinnovare PC o server, valuta con calma i tempi e non contare su sconti a breve. Chi sviluppa software con agenti AI deve tenere d'occhio i costi a consumo, perché Microsoft sta passando dai soli abbonamenti per postazione a un modello con consumo. Anche la corsa agli agenti di codice ha un conto da pagare. Se gestisci un'infrastruttura, un hosting gestito aiuta a non dipendere dagli umori del mercato.

Il nostro parere

Parlare di bolla che scoppia è prematuro, ma parlare di tutto a posto è altrettanto sbagliato. I conti di Microsoft mostrano domanda reale. Il crollo mostra che gli investimenti sono finanziati da una fiducia che può incrinarsi in un giorno, soprattutto per chi si regge sul debito. La differenza la farà la capacità di trasformare l'AI in ricavi, non nei titoli di Borsa. Ne parlavamo già in questo editoriale.

Domande frequenti

La bolla dell'AI è scoppiata?

Non è dimostrato. Il Nasdaq è in correzione, ma i ricavi cloud continuano a crescere. Le fonti parlano di una revisione delle aspettative, non di investimenti svaniti.

Quanto ha perso il Nasdaq il 5 novembre 2026?

Il Nasdaq Composite ha perso il 5,52 per cento e il Nasdaq 100 il 6,36. Secondo Reuters, il Nasdaq 100 ha lasciato sul terreno circa 2.500 miliardi di valore.

Come è andato il cloud di Microsoft?

Microsoft Cloud ha superato 63 miliardi di dollari, con crescita al 30 per cento. Sono dati dichiarati dall'azienda nella call del 28 ottobre 2026.

Perché le elezioni americane contano per l'AI?

Perché possono rallentare i permessi per nuovi data center. In Texas è stata promessa una moratoria sulle nuove autorizzazioni, finché non arrivano garanzie su acqua ed energia.

I prezzi della RAM scenderanno?

Non subito. Secondo Tom's Guide la stretta dura fino a inizio 2027, con possibile sollievo da metà anno. È un'opinione dell'autore, non una certezza.

Cosa guardare nei prossimi mesi tra data center e Borsa

Il segnale vero non sarà la prossima seduta, ma gli ordini dei grandi operatori e le regole locali. Questi sono i punti da seguire.

  • Segui se la moratoria texana diventa legge e se altri stati la copiano.
  • Controlla le prossime trimestrali dei grandi gruppi cloud su investimenti e domanda.
  • Chiedi ai fornitori listini con validità lunga prima di firmare contratti su hardware o cloud.

Fonti

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