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AB 1709, Meta, Google e TikTok fanno causa alla California sulla legge per i minori

Meta, Google e TikTok fanno causa al procuratore generale della California contro la legge AB 1709 su autoplay e feed personalizzati per gli under 16.

Ing. Pietro Maiorana 5 min di lettura Read in English
AB 1709, Meta, Google e TikTok fanno causa alla California sulla legge per i minori

Meta, Google e TikTok hanno presentato tre cause separate contro il procuratore generale della California, Rob Bonta, per bloccare la legge AB 1709. La norma limita le funzioni considerate additive per gli utenti sotto i 16 anni ed entrerà in vigore il 1° gennaio. Le aziende parlano di violazione della libertà di espressione. Conta anche fuori dagli Stati Uniti, perché mette a confronto la tutela dei minori con la privacy di tutti gli utenti.

Qualche termine, prima di entrare nei fatti. AB 1709 è la legge californiana sui minori e i social, firmata dal governatore Gavin Newsom. Primo Emendamento è la norma americana che protegge la libertà di espressione. Sezione 230 è la regola federale che spesso protegge le piattaforme dalla responsabilità per i contenuti. Autoplay è la riproduzione automatica dei video. Feed personalizzato è l'elenco di contenuti scelto da algoritmi sulla base del comportamento dell'utente.

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Che cosa prevede la legge AB 1709?

Secondo TechCrunch, la legge vieta alle piattaforme di offrire video in autoplay e feed personalizzati agli utenti sotto i 16 anni. Se questi utenti non disattivano le funzioni, le piattaforme devono cancellare gli account. In caso di violazione sono previste multe fino a 50.000 dollari per ogni minore coinvolto.

Il testo, citato da Social Media Today, parla di feed additivi, scorrimento infinito, autoplay e funzioni equivalenti che imparano dal comportamento per prolungare l'uso. Newsom ha firmato la legge il 10 settembre.

Perché Meta, Google e TikTok fanno causa?

Le tre aziende sostengono che la legge violi il Primo Emendamento e sia superata dalla Sezione 230. Meta scrive che lo Stato non può scavalcare le sue scelte editoriali. Secondo Engadget le cause sono state depositate in tribunali diversi della California.

Un portavoce di TikTok ha definito la norma una restrizione incostituzionale sulla curatela dei contenuti in base alle preferenze, pratica usata anche da librerie, reti tv e servizi di streaming. Google ricorda che su YouTube l'autoplay è già disattivato di default per i minori e che i genitori possono disattivare Shorts.

Che cosa c'entra la privacy degli adulti?

La Electronic Frontier Foundation critica la legge da un altro lato. Rindala Alajaji sostiene che la norma obbliga le piattaforme a raccogliere più informazioni da ogni utente, perché serve capire chi ha meno di 16 anni. Per lei è «un divieto funzionale» dei social per i giovani.

Il tema è noto agli esperti di sicurezza digitale. La verifica dell'età può compromettere la privacy anche degli adulti. Su un fronte simile si è mosso il dibattito europeo, come raccontiamo in questo articolo sull'Estonia e i divieti per i minori.

In quale contesto legale arriva la causa?

Le piattaforme affrontano molti procedimenti. Secondo Social Media Today, a marzo una giuria californiana ha ritenuto che app come Facebook, Instagram e YouTube possano avere effetti significativi sulla salute mentale dei giovani. Engadget parla di migliaia di cause di privati, scuole, città ed enti pubblici.

Meta, scrive TechCrunch, avrebbe accettato di pagare fino a 18 miliardi di dollari per chiudere le accuse di 29 Stati americani. L'azienda, precisa Engadget, nega ogni illecito. Sul fronte internazionale, l'Australia ha vietato i social sotto i 16 anni a dicembre 2025, mentre in Francia la corte suprema ha annullato una legge simile.

Limiti da conoscere

Le cause sono ancora in fase iniziale e nessun giudice si è pronunciato. Non sappiamo se la legge entrerà in vigore il 1° gennaio, né se verrà sospesa. Le fonti non dicono come le piattaforme verificherebbero l'età. Le versioni sulla somma pagata da Meta differiscono nei dettagli (fino a 18 miliardi o più di 18 miliardi), e l'ufficio di Bonta ha detto solo di stare esaminando gli atti.

Cosa cambia per chi lavora con il digitale

Se lavori con app, social o siti con utenti giovani, il tema non è solo americano. Funzioni come feed algoritmici, autoplay e scorrimento infinito diventano un rischio normativo. Conviene sapere dove sono nei tuoi prodotti e se possono essere disattivate per fasce d'età. Chi gestisce pagine aziendali deve aspettarsi cambiamenti nella distribuzione dei contenuti verso i giovani, come già accade con gli avvisi ai genitori di Meta. Anche la verifica dell'età pesa sui dati raccolti.

Il nostro parere

Il problema è reale, ma la legge scommette su una soluzione fragile. Se per capire chi ha meno di 16 anni servono controlli più invasivi, a pagare è la privacy di tutti. Le aziende, però, difendono principi legittimi con argomenti comodi, visto che hanno costruito sistemi pensati per trattenere l'attenzione. La difesa della libertà di espressione non cancella il peso di cause, sentenze e accordi. Il tribunale dovrà distinguere tra contenuto e progettazione del servizio, ed è lì che si gioca la partita.

Domande frequenti

Quando entra in vigore la legge AB 1709?

Il 1° gennaio, salvo decisioni dei giudici. Le cause puntano proprio a bloccarne l'applicazione prima di quella data.

Quali funzioni limita la legge?

Autoplay, feed personalizzati e scorrimento infinito per gli utenti sotto i 16 anni. Il testo include anche funzioni equivalenti che imparano dal comportamento per prolungare l'uso.

Quali multe rischiano le piattaforme?

Fino a 50.000 dollari per ogni utente sotto i 16 anni coinvolto. Lo riporta TechCrunch.

Perché la EFF critica la legge?

Perché, secondo l'organizzazione, obbliga a raccogliere più dati da tutti gli utenti. Per Alajaji riduce anche la libertà di espressione dei giovani.

La legge vale anche in Italia?

No, è una legge della California. Mostra però un confronto più ampio sui limiti ai social per i minori, con esempi in Australia e Francia.

Cosa guardare prima del 1° gennaio

La data decisiva è vicina. Le prime decisioni dei tribunali diranno se la legge parte o viene sospesa.

  • Segui se un giudice sospende l'applicazione della legge prima di inizio anno.
  • Controlla se le piattaforme annunciano nuovi sistemi di verifica dell'età e quali dati chiedono.
  • Osserva se altri Stati o Paesi copiano il modello dell'AB 1709 o seguono quello australiano.

Fonti

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